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5 Marzo 2026
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Bolkestein e spiagge calabresi, Granata: “Gara senza indennizzo può violare Costituzione”

Il presidente di Legalità Democratica evidenzia rischi su proprietà, affidamento e proporzionalità della normativa

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Secondo l’avvocato Maximiliano Granata, presidente di Legalità Democratica, “esistono possibili dubbi di legittimità costituzionale che un concessionario balneare uscente può sollevare davanti al Tar contro la disciplina nazionale di attuazione della Direttiva Bolkestein”.

Il tema riguarda in particolare le concessioni demaniali marittime, dove la normativa nazionale può incidere significativamente sugli investimenti e sull’attività imprenditoriale.

Articolo 3 Cost.: ragionevolezza e uguaglianza

Granata evidenzia che “si equiparano concessionari storici con investimenti pluriennali a operatori privi di investimenti, senza alcun meccanismo compensativo: questo trattamento è irragionevole e viola l’articolo 3 della Costituzione”.

Secondo l’esperto, la legge tratta in maniera identica situazioni oggettivamente diverse, creando disparità tra operatori.

Libertà d’impresa e art. 41 Cost.

Riguardo alla tutela economica delle imprese, l’avvocato sottolinea: “L’azzeramento del valore aziendale senza indennizzo incide in modo sproporzionato sull’attività imprenditoriale, comprimendo la libertà d’impresa tutelata dall’articolo 41 della Costituzione”.

Questo comporterebbe un impatto rilevante sull’equilibrio economico-finanziario dei concessionari.

Articolo 42 Cost.: tutela della proprietà

Granata puntualizza anche il rischio per la proprietà: “Se la gara comporta perdita di investimenti non ammortizzati o avviamento commerciale senza alcun ristoro, si configura un effetto sostanzialmente espropriativo, in contrasto con l’articolo 42 della Costituzione”.

Non si tratta della proprietà del bene demaniale in sé, ma degli investimenti e delle opere realizzate dai concessionari.

Tutela dell’affidamento

Il legale mette in evidenza il principio di tutela dell’affidamento: “Il legislatore nazionale ha creato aspettative legittime con proroghe e investimenti a lungo termine; un mutamento immediato e radicale senza disciplina transitoria può violare il principio di affidamento e certezza del diritto (artt. 3 e 97 Cost.)”.

Un cambiamento improvviso, secondo Granata, potrebbe ledere i diritti acquisiti dai concessionari storici.

Principio di proporzionalità

Infine, Granata richiama il principio di proporzionalità: “La misura della gara senza tutela compensativa deve rispettare il principio di proporzionalità: idonea, necessaria e proporzionata rispetto agli obiettivi perseguiti; l’assenza di indennizzo rischia di renderla sproporzionata”.

L’avvocato sottolinea come il rispetto di questo principio sia essenziale sia secondo la Costituzione (artt. 3 e 97) sia secondo il diritto dell’Unione Europea.

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