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9 Marzo 2026
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Cadavere nella pineta di Scalea, prima svolta nelle indagini: potrebbe essere un uomo di nazionalità moldava

La vittima, trovata in avanzato stato di decomposizione nell’area Frangivento, lascia aperta l’ipotesi del suicidio; le autorità cercano di chiarire se vivesse stabilmente in Calabria o fosse di passaggio

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Nel tardo pomeriggio di sabato scorso, un passante ha fatto una scoperta inquietante in una zona alberata conosciuta come area Frangivento, poco distante dal centro di Scalea (Tirreno cosentino). In una porzione di pineta situata tra la spiaggia e la Strada statale 18, il corpo di un uomo di circa 40 anni giaceva tra gli alberi, in uno stato di avanzata decomposizione. La scena, apparentemente isolata ma non troppo lontana dal centro abitato, ha subito attirato l’attenzione delle autorità per le circostanze del ritrovamento e il contesto in cui è avvenuto.

Gli accertamenti degli inquirenti

Subito dopo la segnalazione il luogo è stato raggiunto dai Carabinieri della Compagnia di Scalea, dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Paola e dal medico legale, che hanno avviato i primi accertamenti sul corpo. Secondo quanto emerso in queste fasi preliminari, gli elementi raccolti finora farebbero propendere per la tesi del suicidio tramite impiccagione, ipotesi considerata al momento la più consistente dagli investigatori. Non sono stati resi noti dettagli ulteriori sui reperti o sugli esami in corso, ma è chiaro che gli investigatori stanno cercando di ricostruire l’ultima parte di vita dell’uomo.

Età, provenienza e identità: le incognite aperte

Al momento la vittima non è stata formalmente identificata, ma risulterebbe di nazionalità moldava e di carnagione chiara, con un’età che gli investigatori stimano intorno ai 40 anni. Non è ancora chiaro se l’uomo vivesse stabilmente nel territorio dell’alto Tirreno cosentino o se si trovasse a Scalea per altri motivi, forse di passaggio o temporaneamente. Le forze dell’ordine stanno lavorando su questi aspetti, nell’ottica di una ricostruzione completa della vicenda e di eventuali contatti o rapporti sociali della vittima nella zona.

Una pineta poco illuminata, un giallo che resta aperto

L’area Frangivento, luogo del ritrovamento, è descritta come una vasta pineta tra il mare e la statale, non molto frequentata e scarsamente illuminata, nonostante la vicinanza con il centro abitato. Questo dettaglio rende ancora più complessa la ricostruzione delle dinamiche legate al decesso, e gli inquirenti continueranno ad approfondire sia gli aspetti tecnici del caso sia quelli relativi agli ultimi spostamenti della vittima.

Le parole ufficiali degli investigatori

In base alle prime dichiarazioni ufficiali, “l’ipotesi del gesto volontario resta al momento la principale”, come indicato dalla Procura della Repubblica di Paola, che coordina le indagini. Le autorità competenti continueranno gli accertamenti con ulteriori esami medico‑legali e indagini sulla rete di contatti dell’uomo, per chiarire sia l’identità sia la dinamica precisa di quanto avvenuto

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