Prosegue a ritmo serrato l’azione di contrasto al gioco d’azzardo illegale e alla ludopatia sul territorio crotonese.Nell’ambito dei servizi straordinari di controllo predisposti a tutela della legalità e della trasparenza del settore, i Carabinieri di Isola di Capo Rizzuto, in stretta sinergia con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (A.D.M.) Direzione Territoriale della Calabria, hanno condotto un’articolata serie di verifiche mirate presso esercizi pubblici, circoli ricreativi e sale giochi della cittadina.
L’operazione ha consentito di fare luce su un illecito sistema di scommesse allestito all’interno di un esercizio commerciale del centro urbano. Durante l’ispezione dei locali, le forze dell’ordine e il personale dell’ADM hanno individuato l’esistenza di un ambiente riservato, ricavato in una saletta separata dal locale principale e sottratto alla vista dei normali avventori.
Il meccanismo delle giocate clandestine e il sequestro dei tablet
All’interno del vano nascosto gli operanti hanno sorpreso la presenza di sei postazioni informatiche complete, dotate di altrettanti tablet perfettamente funzionanti e collegati in rete a piattaforme di gioco online prive di autorizzazione per tale specifica modalità di fruizione. Il sistema di gestione delle puntate si basava su un meccanismo completamente manuale,volto ad aggirare i circuiti di pagamento tradizionali: i dispositivi risultavano infatti privi di gettoniera, in quanto l’importo contante veniva versato direttamente dal cliente al personale del bar, il quale provvedeva a ricaricare l’ammontare delle giocate attraverso un’applicazione dedicata.
Nel corso degli accertamenti amministrativi sono state inoltre riscontrate ulteriori violazioni alle normative vigenti in materia di pubblica sicurezza e tutela della salute. Nello specifico, all’interno dell’attività commerciale è stata rilevata la mancata esposizione della prescritta Tabella dei Giochi Proibiti e l’assenza del materiale informativo inerente ai rischi legati alla dipendenza da gioco d’azzardo (GAP), predisposto dalla competente Azienda Sanitaria Provinciale.
Le sanzioni amministrative e le violazioni del TULPS
A fronte dei riscontri operativi e delle gravi irregolarità emerse nel corso del blitz, i militari dell’Arma e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno formalizzato una sanzione amministrativa pecuniaria per un importo complessivo pari a 60mila euro. Contestualmente, gli agenti hanno eseguito il sequestro amministrativo dei sei tablet e delle relative apparecchiature hardware, contestando le violazioni previste dall’articolo 27 del Decreto Legge 4/2019 e dall’articolo 110, comma 9, del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), disposizione normativa che sanziona la produzione, l’installazione e la messa a disposizione del pubblico di strumenti e apparecchiature da gioco non conformi alla legislazione vigente.













