28 Settembre 2026
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Caso Bergamini, l’attacco di Intrieri dopo la svolta su Roberto Internò: “Seduta spiritica a caccia di fantasmi”

Notificato l’avviso di conclusione delle indagini al 65enne. La difesa parla di una "saga dell’orrore giudiziario" e critica la nuova ricostruzione della Procura

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Si apre un nuovo fronte nella lunga vicenda giudiziaria legata alla morte di Donato “Denis” Bergamini. I Carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno notificato a Roberto Internò, 65 anni, l’avviso di conclusione delle indagini preliminari disposto dalla Procura di Castrovillari.

L’uomo, cugino di Isabella Internò, è indagato per concorso nell’omicidio del calciatore del Cosenza, morto il 18 novembre 1989 lungo la Statale 106, nel territorio di Roseto Capo Spulico. Secondo la ricostruzione accusatoria, Roberto Internò avrebbe avuto un ruolo diretto nell’uccisione di Bergamini, agendo insieme a Franco Internò, padre di Isabella e deceduto negli anni successivi.

L’ipotesi investigativa sostiene che Bergamini sarebbe stato prima posto in una condizione tale da impedirgli di difendersi e successivamente sottoposto ad asfissia meccanica, per poi essere collocato sulla carreggiata della Statale 106 e travolto da un autocarro. Per la Procura, dunque, l’investimento avrebbe rappresentato la fase finale di una presunta messinscena destinata a mascherare l’omicidio.

La reazione dell’avvocato Cataldo Intrieri

A contestare duramente questa nuova ricostruzione è Cataldo Intrieri, co-difensore di Isabella Internò insieme all’avvocato Angelo Pugliese. Il penalista, tuttavia, non fa parte del collegio difensivo di Roberto Internò: la posizione del nuovo indagato è infatti distinta e viene rappresentata dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo.

Intrieri ha reagito alla chiusura delle indagini con parole particolarmente dure nei confronti dell’impostazione investigativa della Procura di Castrovillari.

“Nessuna sorpresa: è la solita seduta spiritica organizzata dalla Procura di Castrovillari alla caccia dei fantasmi di Roseto Capo Spulico“, ha dichiarato il legale, contestando così la ricostruzione prospettata dagli inquirenti.

“Una saga dell’orrore giudiziario”

La critica dell’avvocato si concentra quindi sulla nuova ipotesi accusatoria formulata nei confronti di Roberto Internò. Intrieri definisce l’intera vicenda una “saga dell’orrore giudiziario” e guarda già al prossimo appuntamento processuale relativo a Isabella Internò.

“Speriamo che a novembre si ritorni al reale“, è l’auspicio espresso dal penalista.

La fase attuale resta comunque quella delle indagini preliminari: la contestazione nei confronti di Roberto Internò rappresenta l’ipotesi formulata dalla Procura e non una responsabilità accertata con sentenza. L’avviso di conclusione delle indagini consente all’indagato di esercitare le proprie facoltà difensive prima delle eventuali successive determinazioni dell’autorità giudiziaria.

A novembre la sentenza d’appello per Isabella Internò

Parallelamente prosegue il procedimento nei confronti di Isabella Internò, ex fidanzata di Bergamini, condannata in primo grado a 16 anni di reclusione per l’omicidio del calciatore.

La Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro è chiamata a pronunciarsi sulla vicenda il prossimo 17 novembre. La nuova inchiesta su Roberto Internò si inserisce dunque a poche settimane da un appuntamento destinato a rappresentare un altro passaggio giudiziario nella ricostruzione della morte di Denis Bergamini.

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