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12 Marzo 2026
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Clean Money, ‘ndrangheta ed estorsioni a Catanzaro: in 15 in abbreviato (NOMI)

Nell'udienza preliminare contro il clan dei Gaglianesi sono sono costituiti parte civile anche Il Comune di Catanzaro e il Ministero dell'interno

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Quindici in abbreviato, tre dei quali condizionati e in 39 in ordinario per i 55 imputati coinvolti nell’inchiesta nome in codice “Clean Money” che aveva portato, a febbraio dello scorso anno, i carabinieri ad arrestare 22 persone e che mira a dimostrare come il clan dei Gaglianesi, da braccio operativo delle famiglia Arena di Isola Capo Rizzuto, dei Grande Aracri di Cutro, sia diventato un autonomo gruppo di ‘ndrangheta che esercita la sua pressione mafiosa sui quartieri Pistoia, Corvo, Aranceto, Germaneto e Catanzaro Lido, in competizione con le altre associazioni mafiose nei settori delle estorsioni, dei furti, del traffico di sostanze stupefacenti. Nel corso dell’udienza preliminare il gup ha ammesso come parti civili, tra gli altri, anche il Comune di Catanzaro e il Ministero dell’interno.

I nomi di coloro che hanno scelto l’abbreviato 

 Davanti al gup distrettuale Fabiana Giacchetti hanno scelto il rito abbreviato Antonio Donato, 30 anni, di Catanzaro; Stefania Costanzo, 40 anni, di Catanzaro; Roberto Corapi, 64 anni, di Catanzaro; Donato Gallelli, 50 anni, di Sellia Marina (abbreviato condizionato);  Giuseppe Signoretta, 51 anni, di Montepaone (abbreviato condizionato); Francescopaolo Morabito, 29 anni, di Catanzaro; Andrea Fava, 52 anni, di Catanzaro; Emanuele Riccelli, 28 anni, di Catanzaro;  Sergio Rubino, 48 anni, di Catanzaro; Silvano Mancuso, 55 anni, di Catanzaro; Manuel Pinto, 28 anni, di Catanzaro; Antonio Procopio, 38 anni, di Catanzaro; Rodolfo Procopio, 42 anni, di Catanzaro; Vincenzo Santoro, 37 anni, di Catanzaro (abbreviato condizionato); Tommaso Rosa, 61 anni, di Crotone. Per loro il processo proseguirà il prossimo 26 febbraio 

I nomi di coloro che hanno scelto l’ordinario

Hanno deciso di proseguire l’ordinaria udienza preliminare Cosimino Abbruzzese, 70 anni, di Catanzaro; Antonio Anello, 71 anni, di Curinga; Tommaso Aprile, 60 anni, di Catanzaro; Alessandro Basile, 40 anni, di Catanzaro; Vitaliano Cannistrà, 69 anni, di Catanzaro; Domenico Cerminara, 53 anni, di Catanzaro; Saverio Ciambrone, 61 anni, di Gimigliano;  Salvatore Corea, 55 anni, di Catanzaro; Giovanni Costa, 72 anni, di Roma;  Lorenzo Iiritano, 66 anni, di Catanzaro; Eugenio Longo, 57 anni, di Catanzaro; Michele Maccherone, 48 anni, di Brusaporto; Domenico Maida, 57 anni, di Catanzaro; Michele Maruca, 71 anni, di Catanzaro; Fortunato Mesiano, 50 anni, di Biassono;  Pancrazio Opipari, 49 anni, di Sellia Marina; Giorgio Pavan, 71 anni, di Rovello Porro; Enrico Pinto, 53 anni, di Catanzaro; Antonio Procopio, 64 anni, di Catanzaro;  Giuseppe Procopio, 43 anni, di Catanzaro; Pietro Procopio, 70 anni, di Catanzaro;  Giuseppe Rijitano, 60 anni, di Catanzaro; Domenico Rizza, 69 anni, di Catanzaro; Angelo Rotella, 36 anni, di Borgia; Mazio Scerbo, 47 anni, di Cutro; Domenico Scozzafava, 44 anni, di Catanzaro;  Francesco Trapasso, 57 anni, di Catanzaro; Ercole Zirpoli, 69 anni, di Catanzaro; Massimiliano Celi, 46 anni, di Catanzaro; Simone Zurlo, 20 anni, di Catanzaro; Orlando Abbruzzese, 50 anni, di Catanzaro;  Igor Guarino, 42 anni, di Milano; Nicolina Cavaretta, 60 anni, di Mesoraca; Giuseppe Rocca, 62 anni, di Lecco; Dorin Boicu, 41 anni, di Catanzaro; Giovanni Passalacqua, 60 anni, di Catanzaro; Giuseppe Narciso, 59 anni, di Catanzaro; Antonio Giglio, 49 anni, di Catanzaro; Andrea Doria, 54 anni, di Catanzaro. Il rito ordinario proceguirà il prossimo 5 febbraio.   

Le accuse

Gli indagati rispondono a vario titolo di associazione a delinquere di tipomafioso, usura, estorsioni ai danni di imprenditori, truffa, riciclaggio e traffico di droga.

Il decisionista del clan dei Gaglianesi

A “Ditta”, 65 anni di Catanzaro, inteso “Enzo”, all’anagrafe Lorenzo Iiritano uomo di vertice del “Clan dei Gaglianesi”, viene identificato dalla Dda come il decisionista del clan dei Gaglianesi, il tramite con le altre ‘ndrine: dagli Arena – Nicoscia” di Isola di Capo Rizzuto, ai Trapasso, agli Scerbo – Mannolo di San Leonardo di Cutro, ai Grande Aracri di Cutro, agli “Iozzo” di Chiaravalle Centrale, ai “Carpino- Tatraculo” di Petronà (CZ) , ai “Catarisano” di Borgia (CZ), colui che mantiene i rapporti con il clan degli zingari. Dirige le azioni concrete da compiere nel territorio di Catanzaro e comuni limitrofi, impartendo puntuali disposizioni agli altri associati a lui subordinati. Partecipa con gli altri sodali alle estorsioni ed al controllo del territorio, rinveste parte degli utili delle attività illecite della cosca in operazioni commerciali lecite, gestite da imprenditori compiacenti. 

Il collegio difensivo

Sono impegnato tanto che nel processo con rito ordinario che in abbreviato gli avvocati Luigi Falcone; Alessandro Guerriero; Marcello Manna; Antonio Muscimarro; Adriana Anello; Gregorio Viscomi; Beatrice Biamonte; Saverio Loiero; Vittoria Alessia Aversa; Elisabetta Gualtieri; Antonio Ludovico; Francesco Folino; Massimo Grassellini; Gianfranco Giunta; Domenico Chindamo; Leopoldo Marchese; Sergio Rotundo; Fabiola Scozia; Michele Cillis; Marisa Marraffino; Anselmo Torchia; Antonio Sgromo; Antonio Strongoli; Giuseppe Fonte; Giovanni Merante; Amedeo Bianco; Stefano Nimpo; Simona La Falce; Guido Contestabile; Nicola Cantafora; Ermenegildo Massimo Scuteri; Pietro Mancuso; Maria Laura De Caro; Giovanni Gemelli. 

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