La Procura di Genova ha chiesto oggi una condanna a 8 anni di reclusione per Maurizio Sciotto, 35 anni, dipendente portuale imputato in un procedimento per traffico internazionale di stupefacenti. La decisione del tribunale è attesa per il 22 dicembre.
Il contesto dell’inchiesta
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Sciotto sarebbe considerato parte di un presunto gruppo legato a Federico Pinna e Cosimo Spampinato, arrestati un anno fa dopo il sequestro di 145 chili di cocaina nascosti all’interno di un’auto nel porto di Genova.
I due sono già stati condannati in primo grado rispettivamente a 13 anni e un mese e 8 anni.
La rotta della droga e il ruolo contestato a Sciotto
Dalle indagini della Direzione distrettuale antimafia, coordinate dal pm Federico Manotti, sarebbe emerso che la partita di droga proveniva dal porto di Guayaquil (Ecuador), celata in un container carico di tonno in scatola sott’olio. Secondo la ricostruzione accusatoria, la sostanza avrebbe potuto generare oltre 650 mila dosi.
A Sciotto viene contestato – sempre secondo l’accusa – di aver agevolato l’ingresso dei due presunti complici nel terminal fornendo loro un badge di accesso.
L’imputato nega ogni addebito.
I precedenti di Pinna secondo gli atti
Negli atti dell’indagine si ricorda inoltre che Pinna era già stato arrestato nel 2014 nell’ambito di un’operazione relativa a un carico di 150 chili di cocaina, vicenda nella quale la droga era ritenuta destinata – secondo gli inquirenti di allora – alla cosca calabrese degli Alvaro.







