Sette anni dopo il sequestro, arriva finalmente il via libera alla demolizione di un ecomostro. La Giunta comunale di Crotone ha approvato il progetto esecutivo per l’abbattimento delle opere abusive realizzate a Punta Scifo, il complesso turistico noto come Marine Park Village. Un’operazione attesa da tempo, che segna l’avvio della fase operativa per il ripristino dell’area, di grande pregio paesaggistico e ambientale.
Un lungo iter giudiziario
La storia del Marine Park Village inizia con uno scempio ambientale. Per la realizzazione del complesso turistico, era stata sbancata un’intera collina, con la costruzione di una piscina, basamenti in cemento armato per 79 bungalow e un’imponente struttura di 400 metri quadrati destinata a ristorante. A bloccare i lavori, nel febbraio 2017, era stato il sequestro della Procura della Repubblica di Crotone. Dopo anni di processi penali e ricorsi alla giustizia amministrativa, nel gennaio 2023, il Consiglio di Stato ha respinto definitivamente i ricorsi dei titolari, confermando la legittimità degli ordini di demolizione emessi dal Comune.
Il piano di demolizione e i costi
L’intervento, che avrà un costo complessivo stimato in 347.921 euro, sarà parzialmente finanziato dal Ministero delle Infrastrutture attraverso il “Fondo per la demolizione delle opere abusive”, che coprirà 173.960 euro. La restante parte sarà a carico del Comune di Crotone, che avvierà in parallelo le azioni legali per recuperare le somme anticipate dai proprietari delle opere. Il progetto prevede la demolizione completa del manufatto adibito a ristorante-pizzeria, la rimozione della piscina di oltre mille metri quadrati e delle piastre di fondazione dei bungalow. Le demolizioni saranno eseguite meccanicamente, con il ripristino finale dello stato dei luoghi. “Confermiamo il nostro impegno per la legalità e per la difesa del nostro territorio”, ha dichiarato il sindaco Vincenzo Voce, sottolineando l’obiettivo di tutelare il patrimonio naturale. I materiali inerti derivanti dalle demolizioni saranno analizzati e avviati al riciclo presso strutture specializzate









