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20 Aprile 2026
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Dal carcere di Cagliari alla Calabria: Niko Pandetta ora in comunità per scontare la pena

Il cantante neomelodico, condannato definitivamente a più di quattro anni, proseguirà la pena in una struttura di recupero calabrese, secondo le disposizioni del magistrato di sorveglianza

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Ha lasciato il carcere di Cagliari il cantante neomelodico catanese Niko Pandetta, nipote del boss mafioso Turi Cappello, condannato definitivamente a oltre quattro anni per spaccio ed evasione. La decisione sul trasferimento è stata presa dal magistrato di sorveglianza, che ha disposto il proseguimento della pena in una comunità in Calabria, dove il cantante finirà di scontare la condanna.

L’annuncio su Instagram e il video dell’uscita

Pandetta ha comunicato la notizia direttamente sul suo profilo Instagram, pubblicando un video che lo mostra uscire dal penitenziario sardo di Uta con una tuta sportiva e salire su un grosso suv. “Finalmente fuori, ora proseguirò il mio percorso in comunità“, ha scritto nel post, suscitando commenti e reazioni tra i follower.

L’arresto e la vicenda giudiziaria

Il cantante, 32 anni, era stato arrestato il 19 ottobre 2024 a Milano, dopo che la condanna era stata confermata in via definitiva dalla Cassazione. Lo scorso maggio, mentre si trovava in carcere a Palermo, Pandetta era apparso in videochiamata a un concerto del rapper Baby Gang, allora sottoposto ai domiciliari per possesso di arma da fuoco. In quel periodo, il rinvenimento di un cellulare nella sua cella aveva portato a un’indagine interna e al suo trasferimento a Cagliari.

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