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24 Marzo 2026
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Dopo il furto torna e aggredisce la polizia a Schiavonea: masso contro gli agenti, scatta l’espulsione

Ruba alcolici, torna nel supermercato e aggredisce la polizia lanciando un masso. Arrestato un 30enne irregolare, condannato e destinatario di decreto di espulsione

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Prima il furto di alcune bottiglie di alcolici, poi il ritorno nello stesso supermercato con atteggiamenti molesti. È da qui che prende avvio la vicenda che ha portato all’arresto di un 30enne straniero, irregolare sul territorio nazionale, nella frazione marina di Schiavonea.

L’intervento della Polizia di Stato è scattato nella serata del 21 marzo, dopo una segnalazione al numero di emergenza 112. In un primo momento, l’uomo era stato individuato dal personale del punto vendita come autore del furto, ma aveva restituito la merce e si era allontanato senza ulteriori conseguenze, anche perché i titolari non avevano sporto denuncia.

Minacce e violenza contro gli agenti

La situazione è degenerata poco dopo, quando il 30enne è tornato sul posto in evidente stato di agitazione. Alla vista degli agenti intervenuti, ha iniziato a minacciarli apertamente, arrivando a urlare: “vi ammazzo, andate via”.

Durante le fasi di controllo, l’uomo ha afferrato un masso in calcestruzzo e lo ha scagliato contro i poliziotti, colpendo uno di loro alla mano. Nonostante la resistenza e le continue aggressioni verbali, gli operatori sono riusciti a bloccarlo e a metterlo in sicurezza, mentre continuava a insultarli e sputare contro di loro.

Arresto, condanna e espulsione

Condotto negli uffici del Commissariato, il soggetto – privo di documenti – è stato identificato attraverso rilievi foto-segnaletici, dai quali è emersa anche la sua posizione irregolare in Italia. Al termine degli accertamenti è stato arrestato con l’accusa di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale e trasferito nel carcere di Castrovillari su disposizione della Procura.

Il 23 marzo, il Tribunale di Castrovillari ha convalidato l’arresto, disponendo una condanna a un anno e otto mesi di reclusione, con pena sospesa. Contestualmente, è stato emesso un decreto di espulsione: il 30enne dovrà lasciare il territorio nazionale entro sette giorni, come disposto dal Questore di Cosenza.

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