× Sponsor
2 Marzo 2026
8.5 C
Calabria
spot_img

Dopo l’arresto, sospeso il consigliere comunale di Cosenza Roberto Sacco: scatta la legge Severino

Il prefetto dispone il provvedimento per il vicepresidente del Consiglio comunale finito ai domiciliari con accuse di maltrattamenti ed estorsione. La misura resterà in vigore per tutta la durata del provvedimento cautelare. Il Comune avvia la surroga

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

È un atto formale, ma dalle conseguenze politiche immediate. Il Prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, ha disposto la sospensione di Roberto Sacco dalla carica di consigliere comunale, applicando la legge Severino in seguito alla misura cautelare adottata nei confronti dell’esponente politico.

Il provvedimento prefettizio arriva come passaggio obbligato dopo l’intervento dell’autorità giudiziaria e resterà efficace per l’intera durata della misura cautelare. La sospensione non equivale a una decadenza definitiva, ma determina l’interruzione temporanea dell’esercizio delle funzioni elettive.

Dall’arresto al regime dei domiciliari

La vicenda giudiziaria che ha innescato l’applicazione della norma risale al 12 febbraio scorso, quando Roberto Sacco, vicepresidente del Consiglio comunale di Palazzo dei Bruzi, è stato arrestato e condotto nel carcere di via Popilia con le accuse di maltrattamenti ed estorsione ai danni della convivente.

A rendere pubblica per primo la notizia era stato lo stesso Sacco, attraverso un messaggio diffuso sul proprio profilo social. Nel post scriveva: “Buongiorno ho avuto un provvedimento da parte del gip per presunte violenze verso la mia ex per maltrattamenti e altro, anno 2020 2022”. Una comunicazione diretta, datata 12 febbraio, con cui il consigliere anticipava l’esecuzione del provvedimento disposto dal giudice per le indagini preliminari. Successivamente, a seguito dell’interrogatorio di garanzia, l’indagato è stato posto agli arresti domiciliari.

L’indagine e le accuse

L’inchiesta è stata condotta dai carabinieri di Cosenza, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, ed è partita dalla denuncia dell’ex compagna del consigliere. Secondo quanto emerso dagli atti, la donna avrebbe riferito di una violenta aggressione avvenuta lo scorso 23 gennaio, episodio che le avrebbe causato lesioni personali giudicate guaribili in 30 giorni dai sanitari.

Gli accertamenti investigativi avrebbero consentito di documentare, secondo l’ipotesi accusatoria, comportamenti ritenuti violenti e vessatori nel periodo compreso tra il 2020 e il 2022. Si tratta di contestazioni che dovranno ora essere vagliate nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Gli effetti politici a Palazzo dei Bruzi

Sul piano istituzionale, il Consiglio comunale di Cosenza dovrà prendere atto della sospensione e procedere alla surroga temporanea, individuando il primo dei non eletti nella lista di appartenenza.

Sacco era stato eletto alle amministrative del 2021 nella lista “Franz Caruso Sindaco”. In seguito aveva assunto il ruolo di capogruppo del “Misto”, dopo aver manifestato posizioni divergenti rispetto alla linea del sindaco.

La sospensione resterà in vigore per il periodo in cui sarà efficace la misura cautelare. L’evoluzione del procedimento penale determinerà i successivi sviluppi, sia sul piano giudiziario sia su quello amministrativo.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE