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26 Marzo 2026
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Droga e ’ndrangheta nel Vibonese, colpo alla “locale di Ariola”: 15 misure cautelari (NOMI-VIDEO)

Operazione su tutto il territorio nazionale del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro, unitamente al Scico e sotto il coordinamento della Procura antimafia di Catanzaro

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Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro, unitamente al Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata (Scico) della Guardia di Finanza, sta dando esecuzione, su tutto il territorio nazionale, a 15 misure cautelari personali in relazione ad una più ampia indagine in materia di traffico di stupefacenti, con l’aggravante, tra le altre, di aver agito al fine di agevolare l’attività della “locale di Ariola”, articolazione territoriale della ramificata organizzazione di tipo mafioso denominata ‘ndrangheta radicata nel vibonese.

I nomi degli indagati

L’inchiesta riguarda Gianni Bellò di Talestrano (Parma); Francesco Carè di Vibo; Domenico Fortuna di Stefanaconi; Domenico Fusca di Dasà; Angelo Maiolo di Montesilvano (Perugia), Antonio Maiolo di Stefanaconi; Carlo Maiolo di Montesilvano (Perugia); Francesco Maiolo di Brandizzo (Torino); Giovanni Maiolo di Montesilvano (Perugia); Dritan Mici di San Salvo (Chieti); Gaetano Montera di Acquaro; Nicola Antonio Papaleo di Monasterace; Pietro Parisi di Alghero (Sassari), Stefano Terremoto di Torino, Ciro Trezzi di Montesilvano (Perugia); Francesco Zoccoli di Sant’Agata del Bianco (Reggio Calabria).

Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa del Procuratore Distrettuale della Repubblica di Catanzaro, che si terrà alle ore 10:00 presso la predetta Procura Distrettuale della Repubblica.

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