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3 Marzo 2026
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Elisoccorso Calabria, crolla l’impianto accusatorio: il Tribunale di Catanzaro assolve dirigenti e manager

La sentenza arriva dopo quattro anni di dibattimento e 36 udienze: assoluzione totale per dirigenti pubblici e manager del settore. Il fatto non sussiste

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La prima sezione penale del Tribunale di Catanzaro (presidente Giovanni Strangis), in composizione monocratica, ha pronunziato sentenza di assoluzione nei confronti di Eliseo Ciccone, Salvatore Lopresti, Leano Bertola e Monica Mazzei, per il reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, con la formula “perché il fatto non sussiste”.

Un processo che aveva suscitato grande clamore

Come si ricorderà, il processo aveva riscosso un notevole clamore mediatico per il coinvolgimento del Dirigente del Settore Reti dell’emergenza-urgenza e reti tempo-dipendenti del Dipartimento della Salute della Regione Calabria, dott. Salvatore Lopresti (difeso dagli avvocati Ermenegildo Massimo Scuteri ed Andrea Alvaro); del Direttore della Centrale operativa 118 dell’Asp di Catanzaro e del Servizio Elisoccorso regionale, dott. Eliseo Ciccone (difeso dall’avv. Nunzio Raimondi); del Direttore commerciale e flotta Sud Europa Backock International, dott.ssa Monica Mazzei (difesa dagli avvocati Gildo Ursini e Alessia Spilmann); e del Responsabile commerciale Babckock Italia, Leano Bertola (difeso dagli avvocati Gildo Ursini ed Eliana Saporito).

L’accusa e le richieste della Procura

In particolare, gli imputati vennero accusati di aver turbato “il procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto del bando di gara relativo all’affidamento del Servizio di Elisoccorso regionale, al fine e con l’effetto di condizionare la scelta del contraente da parte della Regione Calabria in favore della Inaer Aviation Italia spa (poi trasformata in Babckock MCS Italia Spa)”. Al termine della propria requisitoria, la Pubblica Accusa aveva richiesto la condanna di tutti gli imputati alla pena di anni due di reclusione ed € 500,00 di multa.

Le parti civili

Nel giudizio si sono altresì costituite parte civile la Regione Calabria, la società Elitaliana e la società Elilombarda, le quali hanno chiesto – a vario titolo – la condanna al risarcimento del danno di tutti gli imputati.

Un processo lungo 36 udienze: imputati dichiarati estranei

Nel corso del processo, iniziato nell’anno 2020 e durato trentasei pubbliche udienze, è emersa con chiarezza l’estraneità di tutti gli imputati al grave addebito elevato dall’Ufficio della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro. Con la sentenza di oggi, tutti gli imputati sono stati assolti con ampia formula.

La soddisfazione dei legali

Al termine dell’udienza, gli avvocati Scuteri, Ursini, Alvaro, Spilman, Saporito e Raimondi hanno commentato la sentenza: “Esprimiamo viva soddisfazione per l’esito del processo che ha riabilitato l’illibatezza e la professionalità di tutti gli imputati, messe a repentaglio da un’iniziativa giudiziaria – anche in sede cautelare – oggi sconfessata in sede dibattimentale”.

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