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23 Maggio 2026
23 Maggio 2026
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Evade dai domiciliari e torna all’autostazione dove fu arrestato: 60enne sorpreso di nuovo dalla Polizia a Cosenza

Già sottoposto ai domiciliari per una vicenda di maltrattamenti e resistenza a pubblico ufficiale risalente al 2021, è stato rintracciato dagli agenti nei pressi del terminal bus cittadino. L’arresto è stato convalidato dall’autorità giudiziaria.

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È stato trovato nello stesso luogo che, anni prima, aveva segnato uno dei momenti più delicati della sua vicenda giudiziaria. Un uomo di origine marocchina, sessantenne, è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo essersi allontanato senza autorizzazione dall’abitazione in cui si trovava agli arresti domiciliari a Cosenza.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Questura di Cosenza, l’uomo avrebbe lasciato autonomamente la casa dove stava scontando la misura cautelare, facendo inizialmente perdere le proprie tracce. Le ricerche sono partite subito dopo la segnalazione dell’evasione e si sono concentrate soprattutto nell’area dell’autostazione cittadina, zona già attenzionata negli ultimi giorni nell’ambito di un rafforzamento dei controlli sul territorio.

Dopo alcune ore di pattugliamenti, gli agenti lo hanno individuato proprio nei pressi del terminal dei bus. Una volta fermato, il sessantenne è stato arrestato con l’accusa di evasione. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria.

La misura cautelare legata ai fatti del 2021

La permanenza ai domiciliari derivava da una precedente vicenda giudiziaria risalente al 2021, quando l’uomo era stato arrestato con le accuse di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.

L’intervento delle forze dell’ordine, secondo quanto riferito all’epoca dalla Polizia, era scattato dopo una richiesta d’aiuto arrivata al 113 da parte di una donna che denunciava di essere stata aggredita dal compagno all’interno dell’abitazione di famiglia, nel centro cittadino di Cosenza, a breve distanza dal piazzale dell’autostazione.

Quando gli agenti raggiunsero il luogo indicato, trovarono la donna all’ingresso del palazzo con evidenti segni di violenza al volto. In braccio teneva una bambina. La vittima raccontò ai poliziotti di essere stata colpita più volte dal compagno e riferì che, durante l’aggressione, sarebbe stato utilizzato anche un candelabro.

La resistenza agli agenti durante il primo arresto

Dopo avere messo in sicurezza la donna e la minore e aver richiesto l’intervento dei sanitari, gli agenti entrarono nell’appartamento per bloccare l’uomo. Secondo la ricostruzione fornita dalla Polizia, il sessantenne si trovava in un forte stato di agitazione e avrebbe reagito con violenza al tentativo di fermarlo.

Gli operatori riferirono che l’uomo cercò di opporsi all’arresto dimenandosi, sferrando calci contro gli agenti e tentando anche di procurarsi lesioni personali. L’intervento si concluse con il suo arresto e con la successiva applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, violata nei giorni scorsi con il nuovo allontanamento non autorizzato.

Le informazioni relative ai fatti del 2021 e all’ultimo arresto derivano dalla ricostruzione fornita dalla Questura di Cosenza e dagli atti giudiziari richiamati nella vicenda.

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