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2 Aprile 2026
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Falsi account e post diffamatori, Mario Oliverio ascoltato dalla Polizia Postale a Cosenza

Al centro dell’esposto, secondo quanto riferito, ci sarebbero profili e pagine Facebook ritenuti responsabili della diffusione di contenuti falsi e calunniosi

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Nuovo passaggio nell’attività investigativa scaturita dalla denuncia presentata dall’ex presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, che nelle scorse ore è stato ascoltato dalla Polizia Postale di Cosenza.

L’audizione rientra negli approfondimenti disposti dalla Procura della Repubblica di Cosenza, chiamata a verificare il contenuto dell’esposto presentato nei mesi scorsi dall’ex governatore. Al centro della vicenda ci sarebbe la presunta diffusione, attraverso i social network, di contenuti ritenuti lesivi della sua immagine personale e politica.

Nel mirino profili anonimi e pagine Facebook

Secondo quanto emerge, l’attenzione degli investigatori si starebbe concentrando in particolare su una serie di account Facebook, pagine e profili riconducibili a identità non chiaramente identificabili, spesso schermati dietro pseudonimi o sigle.

L’ipotesi sostenuta nell’esposto è che tali strumenti social siano stati utilizzati, nel tempo, per diffondere informazioni ritenute false, offensive o calunniose. La documentazione consegnata agli inquirenti punterebbe proprio a ricostruire l’origine dei contenuti contestati e, soprattutto, a risalire agli eventuali autori reali dei messaggi pubblicati online.

La Procura approfondisce il materiale depositato

L’audizione di Oliverio rappresenta un tassello dell’attività istruttoria che mira ad approfondire i contenuti e gli elementi già trasmessi alla magistratura. In questa fase, il lavoro investigativo appare orientato alla verifica tecnica e documentale del materiale indicato nell’esposto.

L’obiettivo degli accertamenti è comprendere se dietro l’utilizzo di account anonimi o apparentemente non riconducibili a persone fisiche vi sia stata un’azione sistematica di esposizione pubblica, con possibili profili di rilevanza penale sul terreno della diffamazione online.

Le parole di Oliverio: “Emergeranno nomi e cognomi”

Sulla vicenda è intervenuto lo stesso ex governatore, che ha espresso fiducia rispetto al lavoro in corso da parte degli inquirenti. “Sono certo che le indagini in corso faranno emergere nomi e cognomi di quanti si nascondono dietro falsi nomi e sigle per diffondere false informazioni e gratuite calunnie”, ha dichiarato Mario Oliverio.

L’ex presidente ha poi allargato il ragionamento al clima politico e civile maturato negli ultimi anni nel suo territorio di riferimento, parlando di una degenerazione del confronto pubblico e dell’uso dei social come strumento di aggressione personale.

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