La fermata San Giovanni, nodo cruciale della metropolitana capitolina, è stata teatro di un grave episodio di microcriminalità ai danni di un minore. Un uomo di 27 anni, originario di Reggio Calabria e già noto agli archivi delle forze dell’ordine, è stato tratto in arresto dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma con l’accusa di rapina aggravata. La dinamica, ricostruita con precisione dai militari, delinea un modus operandi particolarmente odioso: l’aggressore si è avvicinato a un quattordicenne di nazionalità bengalese qualificandosi falsamente come appartenente alle Forze di Polizia. Una volta guadagnata la fiducia della vittima, il malvivente ha strappato con violenza l’orologio dal polso del ragazzo.
L’intervento dei Carabinieri e il recupero della refurtiva
Il coraggio del giovane vittima, che ha tentato di opporsi al furto per recuperare il proprio oggetto, ha scatenato la reazione violenta del ventisettenne. Per assicurarsi la fuga tra i corridoi della metropolitana, l’uomo ha aggredito fisicamente il quattordicenne, tentando di far perdere le proprie tracce nel flusso dei passeggeri. Il piano è però fallito grazie alla rapidità d’azione dei Carabinieri, impegnati nei consueti controlli di sicurezza nelle aree sensibili del trasporto pubblico. I militari hanno intercettato e bloccato il rapinatore a brevissima distanza dal luogo del reato, recuperando l’orologio che è stato immediatamente restituito al legittimo proprietario.









