In data 23 e 24 aprile 2026 militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Brescia e personale della Squadra Mobile della Questura di Brescia hanno dato esecuzione a una misura di prevenzione patrimoniale disposta a carico di un soggetto di origine indiana, già condannato per il reato di corruzione ed associazione per delinquere.
Indagine al via nel 2021
In particolare, a seguito dell’esecuzione, nell’ottobre del 2021, delle ordinanze applicative di misure cautelari a carico di 14 soggetti appartenenti a un sodalizio criminale contiguo ad ambienti di matrice ‘ndranghetista, la Direzione Distrettuale Antimafia delegava alla Squadra Mobile e alla Divisione Anticrimine della Questura di Brescia e al Nucleo P.E.F. della Guardia di Finanza mirati accertamenti economico-patrimoniali finalizzati all’adozione delle misure di prevenzione previste dalla normativa antimafia. Nello specifico, il predetto sodalizio, avvalendosi della creazione e dell’utilizzo di 20 società “cartiere” italiane e 3 di diritto polacco, operanti nel settore dei metalli ferrosi, della plastica e del legno, avrebbe posto in essere un significativo sistema fraudolento basato su fatture per operazioni inesistenti per oltre 55 milioni di euro emesse a vantaggio d’imprese locali, riuscendo, in tal modo, ad attuare una sofisticata e pericolosa forma di “inquinamento” dell’economia legale. In tale contesto, il cittadino indiano, previo pagamento di una commissione variabile tra il 3 e il 4 %, avrebbe costituito uno dei principali canali di monetizzazione della documentazione fiscale fittizia attraverso la raccolta di denaro contante anche mediante il ricorso ai legami con la comunità straniera di appartenenza.
Gli accertamenti eseguiti sfociati nella decisione
All’esito degli accertamenti eseguiti, il Tribunale di Brescia – Sezione Misure di Prevenzione, accogliendo integralmente l’impianto della proposta sottoscritta dal Procuratore della Repubblica e dal Questore della provincia di Brescia, nonché la requisitoria del Pubblico Ministero ha disposto, nei confronti del proposto e del suo nucleo familiare, l’odierno provvedimento della confisca di prevenzione della somma di 312.994,11 euro (già sequestrata in occasione di una perquisizione delegata eseguita nell’ottobre 2021), nonché di sei immobili – cinque a Brescia e uno a Ospitaletto – e di un’autovettura, per un valore complessivo pari a oltre 800 mila euro.







