Applausi lunghi e sala in piedi per Gianni Amelio durante la 71ª edizione dei David di Donatello, andata in scena il 6 maggio 2026 negli studi di Cinecittà. Il regista originario della Calabria è stato insignito del Premio alla Carriera, riconoscimento che celebra uno dei percorsi più autorevoli del cinema italiano contemporaneo.
L’omaggio del pubblico e degli addetti ai lavori ha accompagnato un intervento breve ma in linea con il tono che da sempre contraddistingue il cineasta: essenziale, diretto, privo di enfasi. Dal palco Amelio ha scelto subito l’ironia, prendendo le distanze dalla definizione stessa del premio ricevuto.
“Si chiama premio alla carriera, ma non si deve dire perché io la carriera non la conosco”, ha dichiarato il regista durante la cerimonia dei David di Donatello del 6 maggio 2026, spiegando come quel termine evochi un’idea di pianificazione e costruzione strategica lontana dal suo modo di intendere il lavoro cinematografico.
Nel suo intervento pubblico, Amelio ha ribadito di avere sempre cercato soprattutto la possibilità di continuare a lavorare, senza inseguire percorsi prestabiliti o logiche industriali. Un approccio che molti osservatori riconducono alla tradizione del neorealismo italiano, cifra culturale che attraversa gran parte della sua filmografia.
Una filmografia premiata nei festival internazionali
Il riconoscimento assegnato dai David arriva dopo decenni di successi nei maggiori festival europei. Il nome di Amelio resta legato a opere che hanno segnato il cinema italiano dagli anni Novanta in avanti, da “Il ladro di bambini” a “Così ridevano”.
Proprio “Il ladro di bambini” ottenne nel 1992 il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes, mentre “Così ridevano” conquistò il Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1998. Premi che hanno consolidato il profilo internazionale del regista senza modificarne l’impronta autoriale rigorosa e distante dalle dinamiche più commerciali del settore.
Il nuovo progetto: “Nessun dolore”
Durante la serata dei David, il regista ha anche confermato di essere già impegnato sul prossimo film. Il progetto si intitola “Nessun dolore” e rappresenta il nuovo lavoro cinematografico firmato da Amelio dopo “Campo di battaglia” del 2024.
Nel cast tornerà Alessandro Borghi, già protagonista del precedente film del regista. Accanto a lui ci saranno anche Valeria Golino e Valerio Mastandrea. La sceneggiatura è stata scritta dallo stesso Amelio insieme a Davide Serino.
Le riprese, iniziate nel febbraio 2026, si sono svolte principalmente tra Roma, Ostia e Orvieto, per concludersi alla fine di aprile. La distribuzione sarà affidata a 01 Distribution, mentre l’uscita nelle sale è prevista tra la fine del 2026 e i primi mesi del 2027.
Un autore ancora al lavoro
L’annuncio del nuovo film ha accompagnato una serata costruita attorno al riconoscimento di un autore che continua a mantenere una presenza attiva nel cinema italiano. Il Premio alla Carriera assegnato a Gianni Amelio si inserisce così in un percorso artistico ancora aperto, mentre il regista è già impegnato nella fase successiva della sua produzione cinematografica.
*Foto: ANSA







