Sconto di pena per Daniele Furriolo, accusato del tentato omicidio di Eugenio Mancuso, il giovane accoltellato il 27 settembre 2024 nel quartiere Lido di Catanzaro. La Corte di appello di Catanzaro, presidente Giancarlo Bianchi, a latere Pietro Scuteri e Michele Ciociola ha inflitto all’imputato 5 anni, 9 mesi e 10 giorni di reclusione, riformando la sentenza emessa il 23 ottobre 2025 dal gup, che aveva condannato l’uomo alla pena di 10 anni e 1 mese di reclusione, riconoscendolo responsabile dell’aggressione che avrebbe potuto costare la vita al ventenne, ferito con più coltellate al torace e lasciato agonizzante sul ciglio della strada.
Pena rideterminata
I giudici di secondo grado, come richiesto dagli avvocati Armodio Migali e Gregorio Viscomi hanno riconosciuto le attenuanti generiche equivalenti alla contestata aggravante. Non hanno appellato il verdetto di primo grado Daniel Ciambrone, condannato a 5 mesi di reclusione e Vittorio Boccuto, che ha incassato una pena a un 1 anno e 4 mesi, accusati di favoreggiamento personale e omissione di soccorso. Per loro la sentenza è diventata definitiva.
Il pretesto per colpire la vittima
Secondo le accuse Mancuso fu attirato con un pretesto da Furriolo, legato a motivi sentimentali e durante un tragitto in auto venne aggredito con diversi fendenti, mirando al torace, mentre gli altri due imputati avrebbero avuto un ruolo di supporto nella fuga e nell’occultamento dei fatti. Mancuso, gravemente ferito con lesioni al cuore e ai polmoni, fu lasciato agonizzante sul bordo della strada. Solo il pronto intervento del 118 evitò che l’aggressione si trasformasse in un omicidio.







