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4 Maggio 2026
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Illeciti nella gestione dell’assegnazione delle case popolari a Catanzaro: l’Aterp chiede di costituirsi parte civile

Ha preannunciato richiesta di costituzione di parte civile anche l'organizzazione Sunia, che tutela inquilini ed assegnatari di alloggi pubblici

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Un’udienza preliminare lampo quella che vede 22 imputati, tra dirigenti e dipendenti Aterp, un consigliere comunale, agenti della Polizia municipale, coinvolti nell’inchiesta “Minosse” sulla illecita gestione dell’assegnazione delle case popolari in seno all’azienda per l’edilizia popolare di Catanzaro ai danni anche di famiglie bisognose, che lo scorso dicembre aveva portato a 8 misure cautelari. Problemi di corrente elettrica a Palazzo Ferlaino hanno reso necessario un differimento di udienza, non prima però che l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica e l’organizzazione Sunia, che tutela inquilini ed assegnatari di alloggi pubblici, formulassero richieste di costituzione di parte civile. Si ritornerà in aula il prossimo il 15 dicembre, giorno in cui il gup Gilda Danila Romano deciderà sulle ammissioni di parte civile e sulla scelta del rito.

I nomi degli imputati

Rischiano il processo il responsabile del distretto Aterp di Catanzaro Domenico Albino, 68 anni, residente a Lamezia; Gianluca Bevilacqua, alias “Core malato”, 45 anni, di Catanzaro; Silvana Bevilacqua, 44 anni, di Catanzaro; l’ex dirigente Aterp Vincenzo Celi, 62 anni, di Catanzaro; Rodolfo Chillà, 56 anni, di Catanzaro; il consigliere comunale Sergio Costanzo, 59 anni, di Catanzaro; Andrea Curcio, 22 anni, di Catanzaro; Cesare Curcio, 61 anni, alias Cesarino, di Catanzaro; Rita De Fazio, 65 anni, di Catanzaro; Raffaele Fera, 64 anni, di Catanzaro; Alberto Froio, 28 anni, di Soverato; Pantaleone Froio, 66 anni, di Catanzaro; il vigile urbano Giuseppe Grande, 61 anni, di Botricello, il vigile urbano Ivan L’Arocca, 56 anni, residente a Catanzaro; Teresa Mancuso, 71 anni di Catanzaro; Domenico Pio Masciari, 23 anni, di Catanzaro; Gerardo Masciari, detto Nino, 45 anni, residente a Catanzaro; Saverio Mensica, 50 anni, di Catanzaro; Vittorio Pace, 66 anni, di Catanzaro; Franca Passalacqua, 58 anni di Catanzaro; la dipendente Aterp Concetta Raffa, detta Cettina, 59 anni, di Catanzaro;  Raffaela Trapuzzano, 66 anni, residente a Lamezia, . 

Le ipotesi di accusa 

Una sfilza di reati vengono contestati, a vario titolo agli indagati: l’associazione finalizzata alla commissione di falsi materiali e ideologici commessi da pubblico ufficiale in atti pubblici, corruzione, concussione e omissione di atti d’ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, tentato peculato, tentata truffa aggravata, invasione di terreni o edifici, violazioni di normative in materia elettorale. 

Il ruolo di sodali e partecipi 

I membri dell’associazione avrebbero avuto un ruolo ben definito, muovendosi lungo un doppio binario nella procedura di regolarizzazione o cambio alloggio e nella compravendita degli alloggi da parte dell’assegnatario, su suggerimento dei dipendenti Aterp, attraverso la pratica dell’ ‘ampliamento del nucleo familiare’ e attraverso la predisposizione e il confezionamento di atti falsi che potessero consentire al nuovo occupante di poter chiedere la voltura del contratto di locazione. In questo sistema Celi e Costanzo avrebbe rivestito una posizione apicale, il primo avrebbe coordinato le attività dei singoli sodali, individuando alloggi liberi, suggerendo modalità solo apparentemente legittime per redigere documentazioni false propedeutiche alla pseudo regolarizzazione delle occupazione abusive, il secondo, anche se privo di ruoli all’interno dell’Aterp, avrebbe avuto la funzione di raccordo tra i cittadini che puntavano ad ottenere o a mantenere l’alloggio in violazione della legge e i dipendenti Aterp, grazie a consolidate amicizie con i funzionari dell’Ente. Albino, funzionario dirigente dell’Ufficio Patrimonio ed inquilinato, con il ruolo di partecipe, avrebbe fatto parte del sistema di assegnazione parallela curando le pratiche segnalate dal consigliere Costanzo, mentre Raffa, dipendente all’Ufficio del personale avrebbe redatto atti ideologicamente falsi. Chillà, Menzica e Pace, avrebbero ricevuto favori ben precisi, con la complicità e le omissioni di dipendenti Aterp, a disposizione del consigliere comunale di Forza Italia Sergio Costanzo

Funzionari pubblici e gli omessi sgomberi

I funzionari Aterp, sono accusati a vario titolo di aver omesso gli atti dovuti per liberare immobili occupati abusivamente o intestati a morosi cronici. E per la Procura, in diversi casi documentati, pur in presenza di situazioni di morosità superiore alle sei mensilità, non sarebbe stata avviata la procedura di decadenza dal contratto, imposta dalla legge regionale e in altri casi, nonostante l’occupazione senza titolo da parte di parenti o eredi di assegnatari deceduti, non sarebbero mai partite le diffide e le denunce previste dalla normativa. In questo sistema entra in gioco la politica. A più riprese, il consigliere Costanzo avrebbe promesso “favori” legati alla regolarizzazione di alloggi in cambio di sostegno elettorale di due candidati alle Europee 2024 e Mensica, Chillà e Pace avrebbero accettato l’offerta.

I favoritismi e la logica clientelare

In particolare Concetta Raffa in qualità di pubblico ufficiale, impiegata Aterp con funzione di istruttore amministrativo addetto alle pratiche di ampliamento, avrebbe violato la regola di diffidare l’occupante al rilascio dell’alloggio entro 15 giorni e di presentare querela. Venuta a conoscenza che un parente di Saverio Mensica occupava senza titolo l’alloggio originariamente assegnato a quest’ultimo, su richiesta e sollecitazione del consigliere Costanzo avrebbe omesso di attivare la procedura volta al rilascio dell’immobile. E il politico si sarebbe messo in moto per ottenere il voto elettorale a vantaggio di due candidati alle elezioni dei membri del parlamento Europeo. Stesso scenario si sarebbe verificato nel momento in cui i dipendenti Aterp Raffa e Domenico Albino, non avrebbero diffidato Rodolfo Chillà, occupante senza titolo di un alloggio e di presentare querela né avrebbero attivato le procedure per il rilascio dell’immobile su richiesta di Costanzoche avrebbe offerto a Chillà questa agevolazione sempre per ottenere voti per i suoi candidati alle Europee. Politico, che per ottenere quei voti  avrebbe offerto a Vittorio Pace il proprio intervento per regolarizzare illecitamente la propria permanenza in una casa popolare. C’è da sottolineare che il Riesame di Catanzaro ha scagionato il consigliere comunale di Catanzaro nelle fila di Forza Italia, annullando la misura cautelare agli arresti domiciliari disposta dal gip, ritenendo inesistente un accordo illecito sulle pratiche Aterp, mancando dati oggettivi da cui desumere che l’indagato abbia esercitato pressioni per la formazione di atti amministrativi (LEGGI).

Il ruolo dei Vigili urbani

L’indagine travolge anche due vigili urbani di Catanzaro, Giuseppe Grande e Ivan L’Aroccaaccusati di aver falsamente attestato la presenza stabile di un soggetto in un alloggio, pur di legittimarne la permanenza. Il verbale avrebbe riportato testualmente che “viveva lì da sei anni con la moglie”, ma si tratterebbe di una falsa dichiarazione pubblica con valore probatorio, aggravata dalla qualità di pubblico ufficiale. Un sistema clientelare e di omissioni, alimentato da connivenze tra politica e amministrazione, che avrebbe privato decine di cittadini del diritto a un alloggio popolare, mentre chi non possedeva un titolo avrebbe continuava a beneficiarne, in alcuni casi per decenni, in violazione di ogni legge. Un modus operandi radicato che si sarebbe retto su una fitta rete di scambi di favore tra impiegati pubblici, politici e cittadini “amici”, in grado di pilotare assegnazioni, omettere sgomberi, ridurre i canoni e, in ultima analisi, spolpare il patrimonio pubblico per finalità personali o politiche.

Il collegio difensivo

Sono impegnati nel procedimento gli avvocati Salvatore Staiano, Gregorio Viscomi, Renzo Andricciola, Alice Piperissa, Francesco Gambardella, Gaspare Guarino, Settimio Ioppoli, Lorenzo Guarino, Paolo Pitaro, Ernesto Ruggiero, Arturo Bova, Valerio Murgano, Mary Aiello, Giovanni Gemelli, Vincenzo Savaro, Pietro Chiodo, Italo Reale, Francesco Luciano Vonella, Alessia Mazza, Armodio Migali. 

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