Il gip del Tribunale di Catanzaro, Gilda Danila Romano, ha disposto la scarcerazione di Giovanni Maiolo, indagato nell’inchiesta “Aquarium” contro l’omonima cosca del locale di Ariola. Il provvedimento è stato emesso accogliendo l’istanza dell’avvocato difensore Sandro D’Agostino, all’esito dell’interrogatorio di garanzia nel quale l’indagato aveva negato ogni addebito.
Maiolo era stato raggiunto da misura cautelare nell’operazione dello scorso 26 marzo, in quanto ritenuto dagli inquirenti finanziatore dell’associazione al cui vertice, secondo l’accusa, vi sarebbe il fratello Angelo Maiolo. All’indagato veniva inoltre contestata la ricezione di 14.900 euro quale corrispettivo per la cessione di sostanza stupefacente.
Secondo la ricostruzione investigativa, il termine “fratello” utilizzato in alcune conversazioni intercettate sarebbe stato riferito proprio a Giovanni Maiolo, indicato come autore delle condotte contestate.
La difesa ha però fornito al giudice una ricostruzione alternativa del quadro indiziario, producendo atti dai quali emergerebbe che il termine “fratello” veniva utilizzato in colloqui con soggetti diversi dall’indagato e che gli inquirenti avrebbero attribuito tale nickname all’utilizzatore, rimasto ignoto, di un’utenza telefonica. Il gip ha ritenuto le argomentazioni difensive idonee a incidere sul quadro di gravità indiziaria, disponendo quindi l’immediata liberazione di Giovanni Maiolo.









