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6 Marzo 2026
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Inchiesta sulle liste d’attesa alla Dulbecco di Catanzaro, la Corte dei Conti revoca sequestro per due indagate

Accolta l’istanza delle difese: stop al vincolo patrimoniale disposto nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte liste d’attesa parallele al Policlinico universitario di Catanzaro.

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La Corte dei Conti ha revocato il sequestro conservativo di 2.391.377,32 euro disposto nei confronti di Laura Logozzo e Maria Battaglia nell’ambito della vicenda nota come “Sistema Scorcia”, relativa alla gestione del reparto di Oculistica dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro. Il provvedimento riguarda la quota che era stata contestata in solido alle due professioniste nel decreto di sequestro da oltre 9 milioni di euro complessivi, emesso nei mesi scorsi dalla magistratura contabile per presunto danno erariale legato alla gestione delle liste d’attesa e all’utilizzo delle risorse pubbliche.

Le difese

Laura Logozzo, caposala e coordinatrice del reparto di Oculistica dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, è indicata negli atti come figura coinvolta nella gestione organizzativa del reparto. Maria Battaglia, segretaria del primario di Oculistica, ritenuta dagli inquirenti parte della struttura amministrativa che avrebbe gestito le agende e i rapporti con i pazienti. La revoca è arrivata al termine dell’istanza presentata dai legali Andrea Lollo, Paolo Falzea ed Eugenio Felice Perrone, che assistono Logozzo e Battaglia. I giudici contabili hanno disposto l’annullamento del vincolo patrimoniale limitatamente alla posizione delle due indagate, facendo venir meno il sequestro della somma pari a 2.391.377,32 euro.

Il contesto dell’inchiesta

L’inchiesta contabile si inserisce nel più ampio filone investigativo sulle presunte liste d’attesa parallele e su un sistema che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe consentito a pazienti visitati privatamente di accedere con corsia preferenziale agli interventi chirurgici nel reparto di Oculistica del Policlinico universitario. In precedenza, la Procura regionale della Corte dei Conti aveva ipotizzato un ingente danno alle casse dell’Università Magna Graecia di Catanzaro e dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco”, disponendo sequestri su immobili, conti correnti e quote stipendiali nei confronti di undici sanitari.

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