L’omicidio di Vittorio Boiocchi, storico capo ultrà dell’Inter, potrebbe avere ramificazioni profonde in Calabria. A rivelarlo è l’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, che ha ricostruito i movimenti dei due presunti esecutori: Pietro Andrea Simoncini, originario della Calabria e suocero di Marco Ferdico, e Daniel D’Alessandro, nato a Monza ma di origini calabresi.
I due – secondo l’indagine – si sarebbero rifugiati nella provincia di Vibo Valentia, precisamente nella zona montana delle Preserre vibonesi, dopo l’agguato mortale.
Nelle Preserre vibonesi: lo stesso rifugio del boss Bellocco
I comuni coinvolti nella fuga sono Soriano Calabro, Gerocarne, Piscopio, Fabrizia, Dasà, Arena, Monsoreto, Filogaso e Mongiana. Proprio in quest’ultimo, nel novembre 2020, fu catturato il boss latitante Domenico Bellocco, detto “Mico u curtu”, nascosto dopo essere sfuggito al blitz dell’inchiesta “Magma”.
Una zona storicamente legata alle faide di ‘Ndrangheta, come la tristemente nota “faida dei boschi” iniziata negli anni ’80, e oggi tornata al centro delle cronache.
Klaus Davi: “Protezione impossibile senza l’ok delle cosche”
A lanciare l’allarme è Klaus Davi, esperto di criminalità organizzata, che sottolinea l’impossibilità di un rifugio in quelle aree senza la copertura delle cosche locali.
«Non esiste che un Ferdico qualunque prenoti due sicari dalle zone del Vibonese come in farmacia», scrive Davi, mettendo in dubbio le dichiarazioni del testimone Andrea Beretta, secondo cui i killer sarebbero stati “assoldati” senza contatti con la ‘ndrangheta.
Firme false e anomalie investigative
L’inchiesta evidenzia anche discrepanze nei documenti ufficiali, accessi irregolari a materiali riservati e firme sui verbali che non corrisponderebbero ai nomi dei redattori reali. Un quadro che rafforza il sospetto di una gestione opaca e potenzialmente compromessa dell’intera vicenda.
Il giornalista annuncia: “Tornerò nelle Preserre”
Klaus Davi ha annunciato un nuovo viaggio investigativo proprio nelle Preserre, per incontrare – come già fatto in passato – esponenti della criminalità organizzata locale. Tra le tappe previste: Piscopio, Filadelfia, Sant’Onofrio, Limbadi, Maierato, Nicotera.








