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14 Marzo 2026
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Spirale di violenza a Isola Capo Rizzuto, cinque arresti per stalking e aggressioni: il clan – famiglia come vessazione

Gruppo familiare rumeno contro un altro nucleo di stessa nazionalità tra furti, lesioni e danneggiamenti. Una persona in fuga, ricerche in corso

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I Carabinieri della Compagnia di Crotone hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale pitagorico nei confronti di cinque soggetti di nazionalità rumena, tutti residenti a Isola di Capo Rizzuto (KR). Le ipotesi di reato contestate sono di estrema gravità e riguardano una serie di atti commessi in concorso.

Gli indagati, identificati come V.A.A. (33enne), L.B.V. (29enne), P.C.I. (25enne), V.R.C. (22enne) e V.G.A. (24enne), sono accusati a vario titolo di atti persecutori (stalking), furto aggravato, danneggiamento in concorso e lesioni personali nei confronti dei membri di un’altra famiglia rumena del posto.

Sette episodi di violenza e vessazione

Le indagini, avviate nell’agosto 2025 in seguito a una denuncia presentata dalle vittime, hanno permesso di ricostruire un quadro indiziario chiaro e corroborato. In totale, sono stati accertati almeno sette episodi di particolare gravità, consumati a partire dai primi mesi dell’anno fino ad agosto.

Questi atti, scaturiti apparentemente da futili discussioni tra le due famiglie, sono rapidamente degenerati in gravi violenze fisiche, lesioni, danneggiamenti di auto e furti. Le condotte vessatorie, definite dall’Autorità Giudiziaria come attuate con le modalità di un clan, hanno generato nelle vittime un costante e insopportabile stato di paura e ansia.

La sinergia investigativa e la caccia al quinto

L’esito dell’operazione è frutto di una fondamentale sinergia tra l’Arma dei Carabinieri e la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio. Il quadro indiziario raccolto ha convinto il G.I.P. a ravvisare l’esigenza cautelare della custodia in carcere per tutti i soggetti coinvolti.

Quattro degli indagati sono stati immediatamente arrestati e, ultimate le formalità di rito, sono stati accompagnati presso il carcere di Crotone. Per il quinto destinatario della misura, V.G.A., le ricerche sono tuttora in attivo corso, finalizzate alla sua cattura e all’esecuzione del provvedimento.

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