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21 Marzo 2026
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L’Asp di Catanzaro ignora la sentenza del Tribunale: scatta la diffida formale ad adempiere

Riconosciuto a una dipendente il diritto all’incarico in Ortopedia, ma l’ente pubblico non ha ancora eseguito la pronuncia. L’avvocato Francesco Pitaro annuncia azioni legali e denunce penali.

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La dottoressa Paola Parretta ha ottenuto dal Tribunale del Lavoro di Catanzaro la sentenza N. 330/2026 del 6 marzo 2026, con cui le è stato riconosciuto il diritto all’attribuzione dell’incarico di funzione di organizzazione del Reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Soverato, avendo partecipato regolarmente al bando e risultando in posizione utile in graduatoria.

“Nonostante la sentenza sia immediatamente esecutiva e notificata il 9 marzo, l’ASP Catanzaro non ha ancora dato attuazione al provvedimento”, dichiara l’avvocato Francesco Pitaro, legale della Parretta.

Diffida formale e responsabilità dell’ente pubblico

Stamattina è stata notificata una diffida all’ASP, nella quale si richiede “di dare immediata esecuzione alla sentenza e attribuire formalmente e sostanzialmente l’incarico alla dottoressa Parretta entro cinque giorni”.

Secondo il legale, il comportamento dell’ente configura “una condotta illegale, illecita e omissiva, caratterizzata da ostruzionismo e tracotanza, che mira a eludere l’applicazione della sentenza”.

Conseguenze legali e possibili azioni

La mancata applicazione della sentenza potrebbe integrare il reato previsto dall’art. 328 del codice penale. Inoltre, la Parretta si riserva di: Rivolgersi alla Procura della Repubblica di Catanzaro per denunciare omissioni e ostracismi; Adire strumenti legali per ottenere coattivamente l’esecuzione della sentenza con aggravio di spese per l’ASP; Richiedere il risarcimento di tutti i danni professionali subiti; Trasmettere la pratica alla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Calabria per eventuale danno erariale.

Appello alle autorità regionali

L’atto è stato trasmesso anche al Prefetto di Catanzaro, al Presidente della Giunta Regionale della Calabria e al Commissario ad acta per la Sanità, affinché intervengano e garantiscano il rispetto della legalità all’interno dell’ASP Catanzaro e del reparto ospedaliero.

“Le sentenze sono fatte per essere eseguite”, conclude l’avvocato Pitaro. “Non si può continuare a ignorarle senza gravi conseguenze legali e professionali.”

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