Prosegue senza sosta l’azione dello Stato contro la criminalità nella provincia di Vibo Valentia, con controlli straordinari ad “alto impatto” disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri, in sinergia con lo Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, l’8º Nucleo Elicotteri, le unità cinofile, i Carabinieri Forestali e l’Arma territoriale.
L’ultima operazione si è concentrata nei comuni di Mileto e Francica, zone ancora segnate da illegalità diffusa e infiltrazioni criminali, come ha sottolineato la Prefetta Anna Aurora Colosimo durante il recente Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
L’operazione
La strategia è chiara: presenza visibile dello Stato, rafforzare la percezione di sicurezza tra i cittadini e tutelare la legalità in ogni settore, dagli esercizi pubblici ai cantieri edili, fino al rispetto della normativa giuslavoristica. Le operazioni si sono svolte in due fasi: perquisizioni mirate per la ricerca di armi e stupefacenti, controlli ambientali diffusi, grazie al contributo dei Carabinieri Forestali, per verificare la presenza di illeciti zootecnici e paesaggistici.
Armi, esplosivi e vani segreti: una denuncia
Nel corso dell’intervento, i militari hanno eseguito sei perquisizioni domiciliari che hanno portato al rinvenimento di un ordigno artigianale con circa 60 grammi di polvere da sparo e 92 cartucce di vario calibro.
Lo Squadrone Cacciatori ha individuato anche vani nascosti vicino a una canna fumaria, verosimilmente destinati a nascondere armi.
Una persona è stata denunciata per detenzione illegale di materiale esplodente e munizioni. Come sempre, si ricorda che il soggetto è da considerarsi innocente fino a sentenza definitiva.
I numeri dell’operazione
L’attività ha portato ai seguenti risultati:160 persone identificate, 123 veicoli controllati, 3 perquisizioni personali e veicolari, 23 sanzioni per violazioni al Codice della Strada, circa 10.000 euro di sanzioni amministrative per illeciti ambientali, elevate dai Carabinieri Forestali di Spilinga.
Il Comando Stazione di Mileto ha tracciato un bilancio delle attività da gennaio ad aprile 2025: 8 persone arrestate, 7 denunciate all’Autorità Giudiziaria, per reati legati a stupefacenti, armi, affiliazione mafiosa, reati ambientali e gioco d’azzardo illegale. Tra i casi più gravi:il sequestro di fucili con matricola abrasa, il ritrovamento di un manoscritto con presunto rito di affiliazione alla ’ndrangheta, un arresto per detenzione di eroina e 14.000 euro in contanti, un altro per spaccio e introduzione nello Stato di monete contraffatte.
Il messaggio di Toti: “Abbiate il coraggio di denunciare”
A margine delle operazioni, il colonnello Luca Toti, Comandante Provinciale dei Carabinieri, ha lanciato un messaggio chiaro: “Le attività di controllo del territorio proseguiranno. Rivolgo un appello ai cittadini onesti, ai commercianti e agli imprenditori: abbiate il coraggio di denunciare ogni forma di malaffare. L’Arma è al vostro fianco, pronta a tutelarvi e a garantire che nessuno si senta solo nella difesa della legalità“.
Un invito che pesa come una dichiarazione di guerra alla criminalità organizzata e alla zona grigia dell’illegalità, quella che ancora ostacola lo sviluppo economico e sociale della Calabria. La presenza dello Stato in territori come Mileto, Paravati e Francica non è più sporadica: è militare, coordinata, continua, con l’obiettivo di interrompere i circuiti dell’illegalità e riconquistare fiducia tra la popolazione. Le operazioni proseguiranno in tutta la provincia, mentre il colonnello Toti richiama tutti all’unità e al coraggio civile. Lo Stato c’è, ma ha bisogno che i cittadini ci credano.








