Era stato arrestato con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa ed era finito prima in carcere, poi ai domiciliari. Un vero e proprio incubo giudiziario per l’avvocato Francesco Sabatino, 45 anni, di Vibo Valentia, coinvolto nella maxi inchiesta denominata “Maestrale-Carthago”, confluita insieme ad altre due imponenti operazioni (Olimpo e Imperium) in un nuovo maxi processo che si sta celebrando. Oggi si è concluso il primo capitolo con la sentenza in abbreviato pronunciata dal gup Piero Agosteo nell’aula bunker di Catanzaro. Francesco Sabatino è stato giudicato non colpevole: assolto da tutte le accuse. Nei suoi confronti la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro aveva chiesto lo scorso mese di aprile, al termine di una lunga requisitoria, 8 anni e 9 anni di reclusione. Oggi è arrivato il verdetto che segna la vittoria del primo round per il legale vibonese difeso dagli avvocati Sergio Rotundo, Michelangelo Miceli e Francesco Calabrese.
Le altre assoluzioni
Per quanto riguarda gli altri imputati “eccellenti”, il gup ha assolto con formula piena anche un altro avvocato vibonese, Giacomo Franzoni di Briatico (difeso dall’avvocato Michele Accorinti). Nei suoi confronti erano stati invocati otto anni di reclusione. Verdetto di assoluzione pure per l’ex direttore generale del Dipartimento Turismo della Regione Calabria Pasquale Anastasi, 72 anni di Rizziconi (accusato di traffico di influenze illecite aggravato dalla mafiosità) per il quale la Dda aveva chiesto 6 anni di reclusione. Si sgretolano davanti al gup anche l’accusa di tentata estorsione ipotizzata nei confronti del sindacalista ed ex consigliere provinciale di Vibo Gianfranco La Torre di Ricadi. Anche per lui la Procura antimafia aveva invocato sei anni ma il gup lo ha assolto da tutte le imputazioni.
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