× Sponsor
17 Marzo 2026
8.5 C
Calabria
spot_img

Maxi processo Maestrale, la Dda di Catanzaro chiede 14 anni per Cesare Pasqua. Invocate 168 condanne (NOMI)

Al termine della requisitoria la pm antimafia Annamaria Frustaci ha chiesto condanne pesanti per le famiglie di 'ndrangheta di Mileto. Richieste anche una decina di assoluzioni

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

Una requisitoria lunga, articolata, che ha scandagliato oltre quarant’anni di storia criminale del Vibonese, fino ad arrivare alle richieste finali: un conto pesantissimo, che supera complessivamente i 2.000 anni di carcere invocati dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro nel maxiprocesso nato dalle operazioni Maestrale-Carthago, Olimpo e Imperium. Sono 168 le richieste di condanna, a fronte di una decina di assoluzioni e alcune richieste di non doversi procedere o prescrizione, a conferma della portata dell’impianto accusatorio costruito dai pm Annamaria Frustaci, Irene Crea e Andrea Buzzelli.

Stretta sulle famiglie di Mileto

Il cuore della requisitoria è rappresentato dalla stretta durissima sulle principali famiglie di ‘ndrangheta di Mileto, ritenute dagli inquirenti il perno di un sistema capace di controllare economia e territorio. Le richieste di pena sono pesantissime soprattutto per i gruppi storici: i Galati, con pene che arrivano fino a 25 anni di reclusione; i Mesiano, colpiti con condanne richieste fino a 21 anni; i Pititto e i Prostamo, anch’essi destinatari di richieste molto elevate.

La pena più alta e i nomi chiave

La richiesta più severa è quella formulata per Giuseppe Armando Bonavita, per il quale la Dda ha invocato 27 anni di reclusione, il massimo tra tutti gli imputati. Subito dietro, pene durissime anche per Armando Galati, 25 anni. Diversi esponenti delle cosche locali con richieste tra i 20 e i 24 anni mentre 18 anni di reclusione sono stati invocati per Giuseppe Accorinti, 12 anni di reclusione per Luigi Mancuso e poco più di otto per Domenico Bonavota, tre boss della ‘ndrangheta vibonese già condannati in Rinascita Scott e imputati anche in questo procesos.

Particolare rilievo assume la richiesta di condanna per Cesare Pasqua, ex dirigente dell’Asp di Vibo Valentia, per il quale i pm hanno chiesto 14 anni di reclusione. Nel mirino anche il mondo imprenditoriale. Per Domenico Colloca di Mileto è stata chiesta una pena pesantissima: 21 anni di reclusione mentre per Emanuele e Francescantonio Stillitani la Dda ha invocato rispettivamente 8 e 9 anni di carcere.

Per gli avvocati del Foro di Vibo Daniela Garisto e Azzurra Pelaggi sono stati chiesti, rispettivamente, 12 e 6 anni. Tra le altre richieste di pena: 5 anni per Rodolfo Bova di Scilla, ex capo struttura del Dipartimento Turismo e Beni Culturali della Regione Calabria; un anno e 4 mesi per Saveria Angio’ di Tropea (impiegata della Prefettura di Vibo e cognata del boss di Tropea Tonino La Rosa); 16 anni per Tomasina Certo di Tropea (moglie del boss La
Rosa).

La lunga requisitoria

Il maxiprocesso, nato dalle operazioni Maestrale-Carthago, Olimpo e Imperium, è un procedimento che rappresenta uno dei più imponenti affreschi giudiziari sulla ‘ndrangheta vibonese degli ultimi decenni, per importanza secondo solo a Rinascita Scott. Si tratta del filone ordinario che si sta celebrando dinnanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia presieduto dal giudice Rossella Maiorana. Il troncone abbreviato è in appello dopo la sentenza emessa dal gup di Catanzaro esattamente un anno fa.

Da inizio marzo, nell’aula bunker del Tribunale di Vibo Valentia, si sono alternati i pubblici ministeri Annamaria Frustaci, Irene Crea e Andrea Buzzelli, ripercorrendo una storia criminale che affonda le radici negli anni ’80 e arriva fino ai giorni nostri. Un racconto fatto di equilibri mafiosi, affari nel turismo, infiltrazioni nei gangli dell’economia e rapporti con i cosiddetti “colletti bianchi”. Le tre inchieste confluite nel processo hanno restituito, secondo l’accusa, l’immagine di un controllo capillare del territorio, dalle aree interne fino alla Costa degli Dei, con interessi diretti nel settore alberghiero e nelle dinamiche economiche locali fino alla sanità.

Le richieste della Dda di Catanzaro

Di seguito l’elenco completo degli imputati e le richieste di pena lette in aula dal pm Annamaria Frustaci:

Accorinti Ambrogio Accorinti di Zungri, chiesti 3 anni e 6 mesi di reclusione
Giuseppe Antonio Accorinti (classe 1959) di Zungri, chiesti 18 anni
Pasquale Accorinti di Tropea, chiesti 6 anni e 3 mesi
Vincenzo Francesco Accorinti di Briatico, chiesti 17 anni
Saveria Angiò di Tropea, chiesti 1 anno e 4 mesi
Domenicantonio Arena di Mileto, chiesti 8 anni
Giuseppe Arena di Lamezia Terme, non doversi procedere
Imad Arif di Mileto, chiesta assoluzione

Rocco Ascone di Limbadi, chiesti 5 anni di reclusione
Salvatore Ascone di Limbadi, chiesti 24 anni di reclusione
Francesco Barbieri (classe 1965) di Cessaniti, chiesti 25 anni di reclusione
Francesco Barbieri (classe 1988) di Tropea, chiesti 6 anni e 6 mesi
Francesco Barbieri (classe 2001) di Vibo Valentia, chiesti 20 anni di reclusione
Giuseppe Barbieri di Tropea, chiesti 15 anni di reclusione
Michelangelo Barbieri di Vibo Valentia, chiesti 12 anni di reclusione
Elena Barillà di Reggio Calabria, chiesti 4 anni e 6 mesi di reclusione
Luigi Barillari di Tropea, chiesti 18 anni di reclusione
Francesco Barone di Carate Brianza, 8 anni di reclusione
Angelo Bartone di Mileto, chiesti 21 anni di reclusione
Fortunato Bartone di Mileto, chiesti 17 anni di reclusione
Pietro Giuseppe Bellocco di Gioia Tauro, chiesti 12 anni di reclusione
Teodosia Blasimme di Cittanova, chiesti 4 anni di reclusione
Giuseppe Armando Bonavita di Tropea, chiesti 27 anni di reclusione
Roberta Bonavita di Torino, chiesti 17 anni e 6 mesi di reclusione
Domenico Bonavota di Sant’Onofrio, chiesti 8 anni e 6 mesi di reclusione
Pierluigi Bontempi di Roma, chiesti 4 anni di reclusione
Marco Borello di Milano, chiesti 17 anni di reclusione
Rodolfo Bova di Scilla, chiesti 5 anni di reclusione
Isidoro Buccafusca di Prata Camportaccio, chiesti 4 anni e 6 mesi di reclusione
Francesco Callisto di Tropea, chiesti 9 anni di reclusione
Filippina Carà di Filandari, chiesti 4 anni e 3 mesi di reclusione
Giuseppe Carà di Filandari, chiesti 3 anni di reclusione
Angelo Carrieri di Nicotera, chiesti 3 anni di reclusione
Tomasina Certo di Tropea, chiesti 16 anni di reclusione
Domenico Cichello di Vibo Valentia, chiesti 10 anni di reclusione
Nazzareno Cichello di Zungri, chiesti un anno e sei mesi di reclusione
Rocco Cichello di Vibo Valentia, chiesti 6 anni di reclusione
Domenico Antonio Ciconte di Sorianello, chiesti 17 anni di reclusione
Maria Carmela Ciconte di Vibo Valentia, chiesti 6 anni e 2 mesi di reclusione
Lucia Colacchio di Filandari, chiesti 3 anni e 6 mesi di reclusione
Domenico Colloca di Vibo Valentia, chiesto 21 anni di reclusione
Agatino Conti di Tremestieri Etneo, chiesti 10 anni e 6 mesi di reclusione
Domenico Cordì di Ionadi, chiesti 4 anni e 3 mesi di reclusione
Raffaele Corigliano (classe 1967) di Pizzo, chiesti 8 anni di reclusione
Raffaele Corigliano (classe 2000) di Vibo Valentia, chiesti 4 anni di reclusione
Pietro Corso di Mileto, chiesti 18 anni di reclusione
Gregorio Coscarella di Vibo Valentia, chiesti 18 anni e 6 mesi di reclusione
Giovanna Crisafulli di Tremestieri Etneo, chiesti 4 anni e 6 mesi di reclusione
Vincenzo Crudo di Vibo Valentia, chiesti 8 anni di reclusione
Francesco Cutrì di Rosarno, chiesta l’assoluzione
Giuseppe D’Andrea di Briatico, chiesti 6 anni di reclusione
Giuseppe D’Angelo di Nicotera, chiesta l’assoluzione
Lorenzo De Lorenzo di Cessaniti, chiesta la prescrizione
Gaetano De Luise di Napoli, chiesti 5 anni di reclusione
Fabio Demarzo di Melicucco, chiesti 4 anni di reclusione
Giuseppe Dimasi di Nicotera, chiesti 4 anni di reclusione
Francesco Falsaperna di Mascalucia, chiesti 10 anni e 6 mesi di reclusione
Angelo Familiari di Reggio Calabria, chiesti 6 anni di reclusione
Damian Zbignev Fialek (Polonia), chiesti 16 anni e 6 mesi di reclusione
Francesco Fiarè di Vibo Valentia, chiesti 17 anni di reclusione
Antonino Fiorillo di Vibo Valentia, chiesti 8 anni di reclusione
Domenico Fonti di Cittanova, chiesti 10 anni e 6 mesi di reclusione
Giuseppe Fonti di Cittanova, chiesti 10 anni e 6 mesi di reclusione
Massimo Fortuna di San Gregorio d’Ippona, chiesti 3 anni di reclusione
Nicola Fusca di Vibo Valentia, chiesti 10 anni di reclusione
Rocco Gagliardi di Mileto, chiesti 18 anni di reclusione
Antonio Galati di Vibo Valentia, chiesti 16 anni di reclusione
Armando Galati di Mileto, chiesti 25 anni di reclusione
Domenico Galati (classe 1950) di Mileto, chiesti 22 anni di reclusione
Domenico Galati (classe 1984) di Mileto, chiesti 19 anni di reclusione
Fortunato Galati di Mileto, chiesti 24 anni di reclusione
Rocco Galati di Mileto, chiesti 17 anni di reclusione
Salvatore Galati di Mileto, chiesti 20 anni di reclusione
Francesco Gargano di Parghelia, chiesti 10 anni di reclusione
Daniela Marina Garisto di Filandari, chiesti 12 anni di reclusione
Costantino Gaudioso di Zungri, chiesti 20 anni di reclusione
Gregorio Gioffrè di San Gregorio d’Ippona, chiesti 15 anni di reclusione
Carlo Gioffrè di Rosarno, chiesti 3 anni di reclusione
Antonio Leone Grasso di Briatico, chiesti 10 anni e 6 mesi di reclusione
Biagio Salvatore Grasso di Briatico, chiesti 10 anni e 6 mesi di reclusione
Marco Greco di Briatico, chiesti 6 anni di reclusione
Antonio Grillo di Mileto, chiesti 6 anni di reclusione
Francesco Grillo di San Calogero, chiesti 6 anni di reclusione
Marcello Guerino di Gioia Tauro, chiesti 8 anni di reclusione
Domenico Imbalzano di Reggio Calabria, chiesta assoluzione
Domenico Iannello di Vibo Valentia, chiesti 17 anni di reclusione
Rocco Iannello di Mileto, chiesti 17 anni di reclusione
Antonino La Bella di Vibo Valentia, chiesti 6 anni di reclusione
Giuseppe La Piana di Cessaniti, chiesti 4 anni di reclusione
Rosario La Rocca di Vibo Valentia, chiesti 3 anni di reclusione
Domenico La Rosa di Tropea, chiesti 19 anni di reclusione
Alessandro La Rosa di Tropea, chiesti 18 anni e 6 mesi di reclusione
Pasquale La Rosa di Tropea, chiesti 6 anni e 6 mesi di reclusione
Francesco Lo Scalzo di Tropea, chiesti 10 anni di reclusione
Francesco Loiacono di Torino, chiesti 6 anni di reclusione
Luigi Mancuso di Limbadi, chiesti 12 anni di reclusione
Pantaleone Mancuso (Scarpuni) di Limbadi, chiesti 4 anni e 6 mesi di reclusione
Aldo Mangialavori di Rombiolo, chiesti 5 anni di reclusione
Fabio Marcello di Mileto, chiesti 16 anni e 6 mesi di reclusione
Rosa Marchese di Ricadi, chiesti 6 anni di reclusione
Damiano Marrella di Pizzo, chiesti 4 anni e 6 mesi di reclusione
Francesco Tiburzio Massara di Mileto, chiesti un anno e sei mesi di reclusione
Aldo Mazzella di Fiumicino, chiesti 3 anni di reclusione
Clemente Mazzeo di Mileto, chiesti 12 anni di reclusione
Filippo Mazzeo di Cessaniti, chiesti 6 anni di reclusione
Michele Silvano Mazzeo di Seregno, chiesti 18 anni di reclusione
Emanuele Melluso di Tropea, chiesti 19 anni di reclusione
Simone Melluso di Tropea, chiesti 18 anni e 6 mesi di reclusione
Antonio Salvatore Mesiano di Vibo Valentia, chiesti 21 anni di reclusione
Fortunato Mesiano di Vibo Valentia, chiesti 21 anni di reclusione
Francesco Mesiano di Vibo Valentia, chiesti 21 di reclusione
Paolo Mesiano di Vibo Valentia, chiesti 17 anni e 6 mesi di reclusione
Pasquale Mesiano di Vibo Valentia, chiesti 20 anni di reclusione
Saverio Mesiano di Mileto, chiesti 16 anni di reclusione
Sebastiano Molino di Mascalucia, chiesti 10 anni e 6 mesi di reclusione
Rocco Morabito di Cinquefrondi, chiesti 6 anni di reclusione
Salvatore Muggeri di Briatico, chiesti 12 anni di reclusione
Gaetano Muscia di Tropea, chiesti 17 anni di reclusione
Vincenzo Nicolaci di Vibo Valentia, chiesti 18 anni di reclusione
Filippo Niglia di Briatico, chiesti 16 anni e 6 mesi di reclusione
Alessandro Oliveri di Paternò, chiesti 4 anni di reclusione
Pasquale Orfanò di Joppolo, chiesti 4 anni di reclusione
Antonio Panzitta di Vibo Valentia, chiesti 2 anni di reclusione
Cesare Pasqua di Vibo Valentia, chiesti 14 anni di reclusione
Fabio Domenico Pedullà di Reggio Calabria, chiesti 3 anni di reclusione
Joan Azzurra Pelaggi di Vibo Valentia, chiesti 6 anni di reclusione
Lucia Peluso di Milano, chiesti 3 anni di reclusione
Francesco Perfidio di Nicotera, chiesta assoluzione
Pantaleone Perfidio di Nicotera, chiesta assoluzione
Maria Rosa Pesce di Tropea, chiesta assoluzione
Pasquale Pititto di Mileto, chiesti 21 di reclusione
Rocco Pititto di San Calogero, chiesti 6 anni di reclusione
Salvatore Pititto di Mileto, chiesti 22 anni di reclusione
Gaetano Pochiero di Vibo Valentia, chiesti 4 anni di reclusione
Salvatore Policaro di Filandari, chiesti 18 anni e 6 mesi di reclusione
Francesco Polito (classe 1944) di Nicotera, chiesti 16 anni di reclusione
Pietro Polito (classe 1996) di Briatico, chiesta assoluzione
Fortunato Pontoriero di San Calogero, chiesti 6 anni di reclusione
Paolo Potenzoni di Drapia, chiesti 5 anni di reclusione
Antonio Gaetano Prestia di Mileto, chiesti 4 anni di reclusione
Giuseppe Prossomariti di Cinquefrondi, chiesti 10 anni di reclusione
Antonio Prostamo (classe 1989) di Vibo Valentia, chiesti 16 anni
Francesco Prostamo di Mileto, chiesti 16 anni
Giuseppe Prostamo di Briatico, chiesti 4 anni
Salvatore Prostamo di Briatico, chiesti 6 anni e 6 mesi
Saverio Prostamo di Vibo Valentia, chiesti 12 anni
Giuseppe Pugliese di Spilinga, chiesti 8 anni
Francesco Rapisarda di Mascalucia, chiesti 4 anni e 6 mesi
Marcella Rapisarda di Mascalucia, chiesti 4 anni e 6 mesi
Valeria Rapisarda di Mascalucia, chiesti 4 anni e 6 mesi
Maria Ribecco di Isola Capo Rizzuto, chiesti 4 anni
Giuseppe Ripepi di Ricadi, chiesti 3 anni
Paolo Ripepi di Ricadi, chiesti 19 anni
Ettore Romagnoli di Roma, chiesti 4 anni
Simona Rombolà di Mileto, chiesti 8 anni
Domenico Russo di Vibo Valentia, non doversi procedere
Giovanni Sergio di Sinopoli, chiesti 6 anni
Rocco Scali di Mileto, chiesta assoluzione
Pasquale Scordo di Reggio Calabria, chiesti 12 anni e 6 mesi
Giulio Solano di Limbadi, chiesti 4 anni
Marco Startari di Vibo Valentia, chiesti 8 anni

Stilo Francesco di Vibo Valentia, chiesti 8 anni e 6 mesi
Emanuele Stillitani di Pizzo, chiesti 8 anni
Francescantonio Stillitani di Pizzo, chiesti 9 anni
Cosma Antonio Storniolo di Nicotera, chiesti 16 anni
Cristian Surace di Vibo Valentia, chiesti 12 anni
Francesco Taccone di Tropea, chiesti 8 anni
Benito Tavella di Vibo Valentia, chiesti 17 anni
Fortunato Tavella di Mileto, chiesti 21 anni
Rocco Tavella di Vibo Valentia, chiesti 18 anni
Klaudia Takacsova di Nicotera, chiesti 4 anni e 6 mesi
Paolo Tinè di Catania, chiesta assoluzione
Graziella Torrisi di Maddaloni, chiesti 4 anni e 6 mesi
Giuseppe Tortora di Mileto, chiesti 16 anni
Antonio Tripodi di Ricadi, chiesti 4 anni
Mattia Giovanni Tripodi di Ricadi, chiesti 4 anni
Leonardo Domenico Vacatello di Vibo Valentia, chiesti 8 anni
Rodolfo Vacatello di Vibo Valentia, chiesti 7 anni
Leopoldo Giulio Valente di Mileto, chiesti 8 anni
Daniele Vatano di Briatico, chiesti 3 anni
Giorgio Vurro di Pizzo, chiesti 5 anni
Alessandro Zamparelli di Nicotera, chiesti 4 anni
Antonio Zangari di Polistena, chiesti 3 anni e 6 mesi
Francesco Zungri di Vibo Valentia, chiesti 18 anni di reclusione

Il collegio difensivo

Ampio è articolato il collegio difensivo composto dai seguenti avvocati: Giuseppe Bagnato, Luca Cianferoni, Elisabetta Ascone, Sandro D’Agostino, Vianello Accorretti, Carmine Pandullo, Tommaso Zavaglia, Francesco Antonio Spanò, Salvatore Staiano, Antonio Caruso, Giuseppe Nicola Altieri, Giuseppe Di Renzo, Sergio Rotundo, Emanuele Guzzo, Giovanni De Stefano, Luigi La Scala, Giovanni Sisto Vecchio, Francesco Muzzopappa, Antonio Pasqua, Desolina Farris, Maria Angela Borgese, Domenico Infantino, Sergio Contestabile, Carmela Macrì, Tiziana Alfonsina Barillaro, Vincenzo Gennaro, Paolo Villelli, Michele Gigliotti, Andrea Alvaro, Pietro Chiodo, Antonio Furchì, Giuseppe Spinelli, Angelo Spasari, Davide Barillà, Andrea Omar Bianco, Rocco Domenico Cervao, Antonio Porcelli, Antonino Crudo, Vincenzo Trungadi, Giuseppe Grande, Ilario Cosimo Tripodi, Giuseppe Pugliese, Michele Filippo Italiano, Domenico Bellocco, Francesco Capria, Paride Scinica, Ugo Vetere, Romina Farace, Girolamo Fazzari, Guido Contestabile, Salvatore Francesco Campisi, Pietropaolo Emanuele, Fortunato Altomonte, Domenico Marco Maria Chindamo, Vincenzo Nico D’Ascola, Diego Antonio Orazio Brancia, Francesco De Luca, Wanda Bitonte, Michelangelo Miceli, Alessandro Parisi, Pamela Tassone, Francesco Lione, Stefano Melcarne, Antonino Carmelo Naso, Mario Antonio Plutino, Anna Francesca Pace, Giovambattista Puteri, Patrizio Cuppari, Giuseppe Monteleone, Marco Messina, Gaetano Scalalmogna, Salvatore Pronestì, Salvatore Mirabile, Pasquale Michele Contartese, Marco Talarico, Leopoldo Marchese, Luigi Luppino, Giuseppe Alvaro, Francesco Muscia, Salvatore Sorbilli, Pasquale Gabriele Mazzeo, Luigi Li Gotti, Massimiliano Carnovale, Francesco Di Mundo, Paola Stilo, Tiziana Alfonsina Barillaro, Valerio Vianello Accorretti, Giuseppe Orecchio, Dario Gareri, Giosuè Monardo, Walter Franzè, Candeloro Parrello.

La parola passa adesso alla difesa con le discussioni che si protrarranno fino a dopo Pasqua. La sentenza dovrebbe arrivare a fine aprile secondo il calendario stilato dal Tribunale collegiale di Vibo.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE