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10 Marzo 2026
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Narcotraffico, allarme dai Paesi Bassi: boom di droghe sintetiche in Europa e traffici anche con la ’ndrangheta

Il procuratore generale dei Paesi Bassi John Lucas in audizione alla Commissione Antimafia: "il mercato delle droghe sintetiche vale 19 miliardi di euro l’anno"

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Le droghe sintetiche rappresentano una delle principali minacce emergenti nel panorama del narcotraffico europeo. A lanciare l’allarme è stato John Lucas, procuratore generale dei Paesi Bassi, durante un’audizione davanti alla Commissione parlamentare Antimafia presieduta da Chiara Colosimo.

“Restiamo tra i primi al mondo come produttori di droghe sintetiche, con un fatturato annuo di 19 miliardi di euro, ma i laboratori di produzione si stanno spostando verso altri Paesi europei dove i controlli sono meno accurati e le normative meno rigorose”, ha spiegato Lucas.

Secondo il magistrato, il fenomeno è alimentato soprattutto dalle “designer drug”, sostanze create chimicamente per aggirare le normative sulle droghe illegali e sfuggire alle classificazioni ufficiali.

“Se ne producono moltissime, e sempre di nuove. Concentriamo i nostri sforzi su precursori e siti di produzione, ma emergono continuamente varianti che magari non sono ancora perseguibili. Il rischio è di arrivare sistematicamente in ritardo”, ha aggiunto.

Il nodo dei proventi del narcotraffico

Un altro aspetto critico riguarda la tracciabilità dei profitti del traffico di droga.

“Oltre il 98% dei proventi del narcotraffico resta non tracciato – ha avvertito Lucas –. Si tratta di cifre enormi che i network criminali riescono a nascondere con sistemi sempre più sofisticati”.

Tra gli strumenti utilizzati dalle organizzazioni criminali figurano criptovalute, sistemi di pagamento digitali e piattaforme di comunicazione criptate, difficili da intercettare dalle autorità.

Il modello del “crime as a service”

Secondo il procuratore olandese, sta emergendo anche un modello organizzativo sempre più diffuso nel mondo criminale: il “crime as a service”.

Si tratta di sottoreti criminali specializzate che offrono servizi – come logistica, comunicazioni criptate o riciclaggio – ad altre organizzazioni criminali. Un sistema che consente ai gruppi di collaborare in maniera flessibile e che coinvolge un numero crescente di giovani utilizzati come manovalanza.

I rapporti con la ’ndrangheta e i traffici verso l’Italia

Nel corso dell’audizione è stato affrontato anche il tema dei rapporti tra le organizzazioni criminali olandesi e quelle italiane.

“La Mocromafia sfrutta ogni opportunità e utilizza anche le linee che collegano Paesi Bassi e Italia, soprattutto per il trasporto di cocaina“, ha spiegato Lucas.

Il procuratore ha tuttavia precisato che non si tratta necessariamente di alleanze strutturate: “Non parlerei tanto di legami stabili con ’ndrangheta e mafia, ma piuttosto dell’utilizzo di partner criminali a seconda delle necessità del momento“.

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