Il gip distrettuale di Catanzaro, dottoressa Roberta Cafiero, ha rigettato le richieste di rito abbreviato condizionato proposte dalla difesa degli imputati coinvolti nel procedimento a carico di presunti appartenenti o soggetti ritenuti vicini al clan Iannazzo di Lamezia Terme. All’esito dell’udienza preliminare, il giudice ha disposto il rinvio a giudizio degli imputati, chiamati ora ad affrontare il processo ordinario davanti al Tribunale di Lamezia Terme.
Gli imputati rinviati a giudizio
Il processo riguarderà Francesco Iannazzo (classe 1955), Giovanna Rizzo, Pierdomenico Iannazzo, Antonio Iannazzo, Vincenzo Iannazzo, Francesco Iannazzo, (classe 2002), Emanuele Iannazzo, Francesco Amantea, Giuseppe Ruffo e Debora Iannazzo. Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, usura e intestazione fittizia di beni.
Il processo ordinario inizierà a Lamezia Terme il prossimo 7 luglio. Sarà quella la prima tappa dibattimentale di un procedimento che chiama in causa nomi legati a uno dei contesti criminali più rilevanti dell’area lametina.
Stralciata la posizione di Mario Gattini
Diverso l’esito per Mario Gattini. Il gip, accogliendo l’istanza di incompetenza territoriale, ha disposto lo stralcio della sua posizione e la trasmissione degli atti al gip di Lamezia Terme.
Il collegio difensivo
Nel collegio difensivo figurano gli avvocati Salvatore Staiano, Leopoldo Marchese, Renzo Andricciola, Giuseppe Spinelli, Salvatore Cerra, Giovanna Mazzei, Vincenzo Visciglia e Antonio La Russa.







