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30 Maggio 2026
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Non accetta la fine della relazione e brucia l’auto della ex: fermato un 40enne nel Cosentino

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Un 40enne di origine campane ma domiciliato a Praia a Mare non ha accettato la fine della relazione e così ha deciso di dare fuoco all’auto della sua ex ragazza, una 26enne di Belvedere Marittimo, nel Cosentino. L’episodio si è verificato il 3 marzo scorso: l’auto della giovane ha preso fuoco mentre era parcheggiata all’interno di un garage condominiale. Da lì sono partite le indagini dei Carabinieri i quali, dopo il sopralluogo e gli accertamenti di rito, sono risaliti al responsabile.

I militari hanno pertanto eseguito la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa con dispositivo elettronico, ma anche il divieto di dimora nel comune di Belvedere Marittimo. L’uomo infatti, non solo è ritenuto il responsabile del terribile gesto ma, durante il periodo di convivenza, avrebbe usato violenza contro la ragazza e maltrattato anche i familiari di quest’ultima. Dopo aver interrotto la relazione, l’uomo seguiva e molestava la donna, implorando di ritornare insieme. Una situazione insostenibile che ha generato uno stato di ansia a paura nei confronti della giovane, la quale, sopraffatta, ha deciso di denunciare. Il 40enne dovrà rispondere anche dei reati di maltrattamenti contro familiari o conviventi e atti persecutori.

I militari hanno pertanto eseguito la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa con dispositivo elettronico, ma anche il divieto di dimora nel comune di Belvedere Marittimo. L’uomo infatti, non solo è ritenuto il responsabile del terribile gesto ma, durante il periodo di convivenza, avrebbe usato violenza contro la ragazza e maltrattato anche i familiari di quest’ultima. Dopo aver interrotto la relazione, l’uomo seguiva e molestava la donna, implorando di ritornare insieme. Una situazione insostenibile che ha generato uno stato di ansia a paura nei confronti della giovane, la quale, sopraffatta, ha deciso di denunciare. Il 40enne dovrà rispondere anche dei reati di maltrattamenti contro familiari o conviventi e atti persecutori.

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