Il Tribunale di Milano, presieduto da Pendino, ha rigettato la proposta della Procura Distrettuale Antimafia di applicare la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di quattro anni nei confronti di Anastasia Ienuso, di Nicotera.
Difesa e pericolosità sociale
Gli avvocati Francesco Capria e Beatrice Saldarini hanno sostenuto che la pericolosità sociale della Ienuso non risultava effettiva né attuale, argomento accolto dal Tribunale che ha preso atto della documentazione difensiva prodotta durante l’udienza.
Mancanza di rischio di reiterazione
Il Tribunale ha inoltre rilevato la mancanza di persistenza di un pericolo di reiterazione di reati, motivando così il rigetto della misura proposta dalla Procura e confermando la validità delle argomentazioni della difesa.









