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21 Marzo 2026
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Omicidio Battaglia a Piscopio, la Corte di Cassazione annulla la condanna a Fiorillo: “Il fatto non costituisce reato”

Annullata senza rinvio la condanna a Michele Fiorillo. Francolino dovrà essere nuovamente giudicato per un capo, mentre Ripepi e Zuliani vedono respinti i ricorsi.

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La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza nei confronti di Michele Fiorillo (classe 1987), ritenendo che il fatto contestato non integri reato. Fiorillo, difeso dagli avvocati Vincenzo Sorgiovanni e Giuseppe Gervasi, era imputato nel processo relativo ai presunti fiancheggiatori dell’omicidio del 21enne Salvatore Battaglia, avvenuto a Piscopio nei pressi della villetta comunale.

L’uomo è stato inoltre assolto dall’accusa di aver falsificato documenti d’identità per agevolare la latitanza di Pasquale Bonavota, mentre in Appello era stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione.

Francolino, rinvio limitato

Per Giuseppe Francolino, la Cassazione ha accolto il ricorso solo su un capo d’imputazione (capo 5-bis), disponendo il rinvio al Tribunale di Vibo Valentia per un nuovo giudizio. Gli altri punti del ricorso, così come quelli del fratello Antonio Francolino, sono stati respinti.

Antonio, assistito insieme al fratello dall’avvocato Sergio Rotundo, dovrà anche sostenere le spese processuali. In Appello entrambi erano stati condannati a cinque mesi.

Ripepi e Zuliani, ricorsi inammissibili

La Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi di Michele Ripepi e Giovanni Zuliani, difesi rispettivamente da Rotundo e dall’avvocato Domenico Anania. Per entrambi è stata confermata la condanna al pagamento delle spese processuali e di una somma di 3.000 euro ciascuno a favore della Cassa delle ammende. In Appello erano stati condannati a tre anni di reclusione.

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