Disposta la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per due anni e sei mesi nei confronti di Saverio Lo Mastro, 62 anni, originario di San Gregorio d’Ippona (Vibo Valentia), ritenuto soggetto socialmente pericoloso ai sensi del Codice Antimafia (D.Lgs 159/2011).
La misura arriva su proposta della Procura della Repubblica di Milano del 30 giugno 2025, nell’ambito dell’inchiesta denominata “Old Irons”, che ipotizza un articolato sistema criminale tra Lombardia e Calabria.
Secondo quanto si legge nel provvedimento, nei confronti di Lo Mastro era stata richiesta una misura più ampia – quattro anni con obbligo di soggiorno – poi ridotta dal collegio giudicante a due anni e sei mesi.
Il ruolo nel presunto sistema
Al centro dell’indagine figura Francesco Orazio Desiderato, indicato dagli inquirenti come promotore di un’organizzazione articolata su due direttrici: da un lato traffico di sostanze stupefacenti, dall’altro un circuito di reati economico-finanziari tra frode fiscale, intestazioni fittizie, riciclaggio e autoriciclaggio.
Gli atti richiamano una nota interna del procedimento 27016/2020 RGNR Milano, nella quale Lo Mastro viene indicato come «soggetto fidato e factotum» di Desiderato.
A suo nome risultavano formalmente intestate le società G. Group S.r.l. e Nunù, ritenute dagli investigatori strumenti per l’emissione di fatture per operazioni inesistenti e per l’aggiudicazione di lavori edili nell’hinterland milanese. Sempre secondo la ricostruzione accusatoria, Lo Mastro avrebbe curato investimenti immobiliari e mantenuto rapporti con consulenti e legali di riferimento del gruppo.
Immobili, aste e società
Tra il 2022 e il 2023 Lo Mastro ha partecipato ad aste immobiliari aggiudicandosi due proprietà a Barlassina e un’attività commerciale a Cusano Milanino (Bar Caffè Sormani 57). Nel 2023 ha inoltre acquisito la totalità delle quote della società edile “Relocation Italia S.r.l.”, oltre a terreni a Meda in via Cialdini, completando una palazzina di sei appartamenti.
Operazioni che, per la Procura, si inserirebbero in un più ampio schema di reimpiego di capitali di provenienza illecita. “Il sistema si fondava su una rete di società e intestazioni schermate”, si legge negli atti richiamati dalla proposta, “con funzioni di copertura e gestione degli investimenti”.
I precedenti giudiziari
Nel provvedimento viene richiamato anche il profilo giudiziario dell’interessato. Lo Mastro annovera precedenti per violazioni in materia di stupefacenti, truffa, bancarotta fraudolenta, estorsione e porto di armi clandestine. Nel 2009 era stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza del Gip del Tribunale di Monza, con conseguente interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e inabilitazione all’esercizio d’impresa per dieci anni. Risulta invece assolto dall’accusa di riciclaggio nel 2016.
Il dispositivo
Alla luce degli elementi raccolti, il Tribunale di Milano ha ritenuto sussistente una pericolosità sociale qualificata, disponendo la sorveglianza speciale di P.S. per due anni e sei mesi.
Una misura di prevenzione personale che non costituisce condanna penale, ma che viene applicata sulla base della valutazione di pericolosità del soggetto, con limitazioni alla libertà di movimento e obblighi di condotta.
L’inchiesta “Old Irons” prosegue ora sul fronte penale, mentre sul piano delle misure di prevenzione il provvedimento segna un primo punto fermo.









