Si è presentato spontaneamente dai carabinieri e ha ammesso le proprie responsabilità. Giacinto Mancuso, 41 anni, è stato sottoposto a fermo con l’accusa di tentato omicidio dopo aver accoltellato lo zio, Adriano Mancuso, 58 anni, durante la mattina di Pasquetta a Isola Capo Rizzuto.
L’uomo è stato interrogato nella caserma della Tenenza locale dal sostituto procuratore di Crotone Matteo Staccini, alla presenza della sua legale, l’avvocata Francesca Buonopane. Nel corso dell’interrogatorio, come riferito dagli inquirenti nella giornata di lunedì di Pasqua, l’indagato ha confessato l’aggressione, indicando anche il punto in cui aveva abbandonato il coltello, poi recuperato poco distante dal luogo dei fatti. Oltre al tentato omicidio, gli viene contestato anche il porto illegale dell’arma.
I contrasti familiari e la lite
Alla base dell’episodio ci sarebbero vecchie tensioni familiari mai risolte. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e riportato durante l’interrogatorio, il conflitto riguardava questioni di vicinato tra rami della stessa famiglia, legate anche alla gestione e alla manutenzione di un giardino comune all’interno dello stesso complesso abitativo.
Un clima di attriti che, stando alla versione fornita dall’indagato, durava da tempo e che avrebbe fatto da detonatore all’ennesimo scontro.
La dinamica dell’accoltellamento
La mattina di Pasquetta, di ritorno da un’azienda agricola, il 41enne si stava preparando per raggiungere la fidanzata, dove era atteso per il pranzo festivo. Con sé aveva un coltello, che – secondo quanto dichiarato – avrebbe dovuto utilizzare per una grigliata di carne.
L’incontro con lo zio, davanti all’abitazione rurale in contrada Le Cannella, ha fatto precipitare la situazione. Durante un nuovo alterco, Adriano Mancuso avrebbe lanciato una scarpa contro il nipote, colpendolo al volto. A quel punto è scattata la reazione: il 41enne ha colpito lo zio con una coltellata al fianco.
Nel suo racconto agli inquirenti, l’indagato ha sostenuto di non aver compreso subito la gravità della ferita. Dopo l’aggressione si è allontanato, salvo poi contattare i carabinieri in serata e decidere di costituirsi.
Le condizioni del ferito
Il 58enne è stato soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico delicato.
Le sue condizioni sono definite stazionarie, ma resta ricoverato sotto osservazione con prognosi riservata.
Un precedente che pesa sulla comunità
L’episodio riporta l’attenzione su una zona già segnata da fatti analoghi. La località di Le Cannella, tratto suggestivo del litorale crotonese, era stata teatro la scorsa estate di un altro violento scontro tra famiglie, culminato con la morte di un 22enne accoltellato durante una lite.
Un precedente ancora vivo nella memoria della comunità locale e che oggi torna sullo sfondo di una nuova vicenda di violenza familiare.
Stato dell’indagine
L’indagine resta nelle mani della Procura di Crotone, che dovrà chiarire nel dettaglio la dinamica e le responsabilità. Le dichiarazioni rese dall’indagato durante l’interrogatorio costituiscono, allo stato, la principale base ricostruttiva dei fatti, in attesa di ulteriori verifiche e riscontri investigativi.








