Il Comune di Carmagnola (Torino) era costituito parte civile nel processo Factotum, che ha fatto luce sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nel territorio torinese. La sentenza ha riconosciuto al Comune una provvisionale di 50 mila euro, confermando l’importanza di tutelare le istituzioni e sostenere la cultura della legalità.
Dichiarazioni del sindaco
“Questa sentenza conferma quanto sia fondamentale mantenere alta l’attenzione contro ogni forma di infiltrazione mafiosa e sostenere la cultura della legalità, della trasparenza e della responsabilità. Il Comune di Carmagnola continuerà a lavorare con determinazione per tutelare la nostra comunità e promuovere, insieme ai cittadini, un territorio libero da condizionamenti criminali e fondato sui valori della democrazia”, afferma il sindaco Ivana Gaveglio.
Promozione della cultura della legalità
L’esito del processo coincide con il Mese della Legalità a Carmagnola, che include la rassegna “Però Parlatene. Raccontare la legalità per costruire consapevolezza”, promossa dal Comune in collaborazione con Avviso Pubblico – Enti Locali e Regioni contro mafie e corruzione. L’iniziativa mira a sensibilizzare i cittadini, soprattutto i più giovani, sull’importanza di un impegno quotidiano contro le infiltrazioni criminali.









