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18 Maggio 2026
18 Maggio 2026
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Processo Garden, colpita la cosca Borghetto-Latella di Reggio Calabria: emesse 23 condanne (NOMI)

Il tribunale accoglie le richieste del pool antimafia, condannando i principali esponenti della cosca per reati che spaziano dall’estorsione al traffico di sostanze stupefacenti. La sentenza segna un duro colpo alle organizzazioni criminali reggine

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Si chiude con un bilancio pesante il processo “Garden” contro la cosca Borghetto-Latella, operante nei rioni Modena-Ciccarello e San Giorgio Extra di Reggio Calabria. Il Gup Francesco Mesto ha inflitto ventitré condanne e una sola assoluzione, riconoscendo “particolare tenuità del fatto” a Domenica Fortunata Serpa.

Le condanne

Il giudice ha accolto integralmente le richieste del pool antimafia guidato dal procuratore aggiunto Walter Ignazitto e Nicola De Caria. Tra i principali imputati, le pene più severe sono state comminate a Cosimo Borghetto e Eugenio Borghetto, entrambi condannati a 20 anni, e a Fabio Pennestrì, condannato a 18 anni. La stessa pena di 20 anni è stata inflitta a Antonino Idotta, Paolo Latella e Angelo Latella, mentre Francesco Saraceno è stato condannato a 12 anni. Pene comprese tra 14 e 14 anni sono state comminate a Giorgio Matteo Perla, Giovanbattista Mento, Giovanni Cacopardo e Badr Guasby. Gli altri imputati hanno ricevuto condanne variabili tra 3 e 16 anni, mentre una sola persona è stata assolta.

Le accuse

Il pool antimafia ha contestato agli imputati diversi reati gravi, tra cui associazione mafiosa, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco, spaccio e traffico di sostanze stupefacenti e usura. Oltre a questi reati, è emerso il progetto di scalata ai vertici delle ’ndrine di Reggio “centro” dei fratelli Cosimo e Gino Borghetto. Il procedimento ha inoltre evidenziato l’escalation dei nomadi della comunità di Reggio sud, attivi nei quartieri Marconi e Ciccarello, con azioni di intimidazione e controllo del territorio.

Il significato della sentenza

Le condanne rappresentano un duro colpo per la cosca Borghetto-Latella, confermando l’efficacia delle indagini del pool antimafia e della strategia giudiziaria che mira a disarticolare le organizzazioni criminali locali. La sentenza sottolinea come, nonostante la pressione e la violenza sul territorio, la magistratura sia in grado di intervenire efficacemente per garantire la legalità.

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