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27 Febbraio 2026
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Processo “Gotha”, due anni per le motivazioni: il ministro Nordio avvia verifiche disciplinari

Verifiche in corso per accertare l'eventuale sussistenza dei presupposti dell'azione disciplinare dopo il deposito delle motivazioni a due anni dal verdetto di primo grado. Interrogazione del senatore Paroli di Forza Italia

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È in corso un’attività istruttoria per verificare l’eventuale sussistenza dei presupposti per l’esercizio dell’azione disciplinare in relazione ai tempi di deposito della sentenza di primo grado del processo “Gotha”. Lo ha reso noto il ministro della Giustizia Carlo Nordio, rispondendo a un’interrogazione scritta del senatore di Forza Italia Adriano Paroli.

La sentenza era stata pronunciata il 30 luglio 2021, mentre le motivazioni sono state depositate il 31 luglio 2023, a distanza di due anni. Un arco temporale che ha spinto il parlamentare a chiedere chiarimenti al Guardasigilli non solo sui tempi del deposito, ma anche su ulteriori profili contenuti nella decisione.

Nella risposta, il ministro ha precisato che l’attività è stata avviata “nell’ambito delle prerogative riconosciute al Ministro della giustizia” e che la verifica è tuttora in corso, richiamando la delicatezza della vicenda e la necessità di valutare ogni aspetto alla luce della normativa vigente e della tipizzazione degli illeciti disciplinari funzionali.

Le questioni sollevate

Nell’interrogazione si fa riferimento, oltre ai tempi di deposito, anche all’inserimento nella motivazione di rilievi critici nei confronti di soggetti ritenuti estranei al processo e all’asserito esame di scritti anonimi acquisiti agli atti. Si tratta di aspetti sui quali, allo stato, non risulta alcuna pronuncia di responsabilità e che rientrano nella fase di verifica interna avviata dal Ministero.

La risposta ministeriale, sintetica e improntata a cautela istituzionale, non anticipa valutazioni di merito ma conferma l’esistenza di un accertamento preliminare volto a stabilire se sussistano i presupposti per eventuali iniziative disciplinari.

Il processo “Gotha”

Il procedimento “Gotha”, celebrato a Reggio Calabria, è uno dei più rilevanti processi antimafia degli ultimi anni in città. Nato dalla confluenza di diverse inchieste, ha riguardato l’ipotesi dell’esistenza di una componente riservata della ‘ndrangheta, indicata dagli inquirenti come una sorta di “cupola”.

Il dibattimento di primo grado si è protratto per oltre quattro anni e si è concluso con quindici condanne e altrettante assoluzioni. Le motivazioni della sentenza, articolate in migliaia di pagine, sono state depositate due anni dopo la lettura del dispositivo.

Attualmente è in corso il giudizio d’appello per gli imputati che hanno scelto il rito ordinario, mentre il troncone definito con rito abbreviato ha già registrato una prima pronuncia della Corte di Cassazione.

L’istruttoria avviata dal Ministero si inserisce dunque in questo contesto e mira a chiarire, sul piano disciplinare, i profili segnalati nell’interrogazione parlamentare.


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