Un appello alla consapevolezza più che alla propaganda. La sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro è intervenuta all’Università di Catanzaro in un incontro dedicato al referendum sulla giustizia, ponendo l’accento sulla necessità di affrontare il voto senza condizionamenti. “È necessario votare leggendo la riforma, con un voto consapevole ma soprattutto non facendosi influenzare da slogan o dal senso di paura non basato sul contenuto della riforma ma su ipotesi fantasiose”.
“Giustizia terza e imparziale”
Nel suo intervento, Ferro ha insistito sulla qualità del confronto pubblico, invitando a superare letture semplificate del testo. “Basta slogan – ha affermato – vogliamo una giustizia terza e imparziale“. Al centro del ragionamento, il rapporto tra giustizia e vita quotidiana. Secondo la sottosegretaria, la riforma non può essere relegata a tema per specialisti. “Vogliamo far comprendere ai cittadini che questa riforma non riguarda solo magistrati, avvocati e addetti ai lavori ma il singolo cittadino perché la magistratura può incidere su economia, finanza, sulla famiglia e sulla libertà personale”.
Il richiamo al percorso delle riforme
Ferro ha quindi collocato l’intervento normativo in una prospettiva più ampia, richiamando le precedenti tappe. “Uno Stato è più forte con una giustizia che funziona e crediamo che questa riforma completi il percorso avviato in passato con la riforma Vassalli e l’inserimento in Costituzione del principio del giusto processo“.








