Ha ripercorso gli atti processuali relative ad auto rubate nel giro di pochi secondi da un’organizzazione ben collaudata, il cui unico intento sarebbe stato quello di sottrarre le macchine per poi ridarle ai legittimi proprietari dietro il pagamento di una somma di denaro, che doveva essere reinvestita per l’acquisto di sostanze stupefacenti. E al termine della requisitoria il sostituto procuratore generale ha chiesto alla Corte di appello di Catanzaro, presieduta da Alessandro Bravin, di lasciare immutata la decisione emessa dai giudici di prime cure il 24 ottobre 2024 per otto imputati, invocando la riforma del verdetto per due posizioni, due prescrizioni e un concordato per i tredici imputati, coinvolti nell’operazione Safety Car, che il 21 febbraio 2016 aveva portato a venti misure cautelari, di cui sedici in carcere e quattro ai domiciliari accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata ai furti e singole ipotesi di furto aggravato.
Richieste di conferma
Il magistrato ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado, invocando per Armodio Bevilacqua, 3 anni e 8 mesi di reclusione; per Fabio Bevacqua, 3 anni e 6 mesi di reclusione; Fabio Bevilacqua 3 anni e 9 mesi di reclusione; Luca Bevacqua, 3 anni e 6 mesi di reclusione; Vittorio Froio, 3 anni e 8 mesi di reclusione; Francesco Passalacqua, 3 anni e 6 mesi di reclusione; Luciano Russo, 3 anni e 7 mesi di reclusione e Andrea Veneziano, 3 anni e 6 mesi di reclusione.
“Pene da rideterminare”
Ha chiesto uno sconto di pena per altri due imputati perché alcuni reati sono estinti per prescrizione, invocando per 3 anni e 8 mesi, e 300 euro ciascuno per Daniele Veneziano (che in primo grado aveva incassato 4 anni e un mese di reclusione) e Luciano Bevilacqua,(in primo grado condannato a 4 anni e 4 mesi e 500 di multa).
Richiesta di estinzione per prescrizione
Il pg ha inoltre chiesto la prescrizione nei confronti di Leonardo Passalacqua e Armando Abbruzzese, condannati in primo grado a 2 anni e 8 mesi di reclusione ciascuno.
Il concordato
Ha chiesto e ottenuto di concordare la pena Alfonso Russo. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 18 novembre giorno in cui proseguiranno le arringhe difensive degli avvocati, nel cui collegio compaiono i nomi di Mary Aiello, Alessandro Guerriero, Stefano Nimpo, Federico Sapia, Antonella Bagnato, Domenico Pietragalla, Antonio Ludovico, Francesco Mazza.
La banda delle auto rubate incastrata dalle immagini di videosorveglianza
Nelle carte dell’inchiesta documentate circa una cinquantina i furti di macchine, trentotto delle quali restituiti ai legittimi proprietari. Ad incastrare la presunta banda delle auto, le immagini impresse nei sistemi di video sorveglianza, che, secondo le ipotesi accusatorie, avrebbero rivelato gli appostamenti e il cambio dei ruoli all’interno dell’organizzazione criminale. Si tratta di un’indagine nata dalla denuncia di due cittadini del Comune di Gasperina e che si è allargata a macchia d’olio in tutto il Catanzarese. Gli imputati, sarebbero partiti a bordo delle loro auto dalla zona sud del capoluogo di regione, chi da viale Isonzo, chi da via Lucrezia della Valle per darsi appuntamento davanti a determinati distributori di benzina o nei pressi delle tabaccherie per poi spostarsi e mettere a segno una serie di furti nel Catanzarese. Da Sellia Marina a Catanzaro Lido, da Gasperina a Davoli e a Borgia, fino ad arrivare nel centro cittadino.















