Nuovo confronto acceso sulla riforma della giustizia tra il ministro Carlo Nordio e il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Stefano Musolino, segretario di Magistratura Democratica.
Il dibattito si è acceso durante un convegno organizzato dall’Università di Roma Tor Vergata, svoltosi a Villa Mondragone di Monteporzio Catone.
Le critiche di Musolino
Nel suo intervento, il procuratore Musolino ha espresso preoccupazioni riguardo a un “progetto più ampio che punta a diminuire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura e che si inserisce in una tendenza che percorre molte delle democrazie occidentali“.
La replica di Nordio
Il ministro Nordio ha risposto prontamente, auspicando un confronto basato su toni “pacati e tecnici“, soprattutto in vista del futuro referendum sulla riforma. Ha poi criticato l’idea di un complotto globale: “Spero che manterremo, anche nel prosieguo, anche quando saremo in procinto del referendum, la discussione in questo modo urbano, pacato, tecnico – ha proseguito Nordio – ma se invece portiamo la discussione su un ambito di vuota astrazione metafisica, come ho sentito adesso, addirittura coinvolgendo in una specie di complotto mondiale che dai migranti parte fino alla Tesla di Musk, allora il discorso è chiuso e ci portiamo direttamente a una polemica davanti a un elettorato che potrebbe alla fine anche portare a conclusioni che mai vorremmo“. Il ministro Nordio ha poi concluso il suo intervento invitando a evitare toni allarmanti: “l’auspicio è che abbandoniamo questi toni apocalittico-palingenetici e ci riserviamo nel dubbio che è il faro del saggio a discutere in termini pacati e razionali“.









