A distanza di sette anni dall’arresto nell’ambito dell’operazione “Rinascita Scott”, l’ex comandante della Polizia Municipale Filippo Nesci torna al Comune di Vibo Valentia con un nuovo incarico dirigenziale. Il reinserimento è stato formalizzato con il apposito decreto sindacale.
Il ritorno a Palazzo Razza dopo l’inchiesta
Il nome di Filippo Nesci era finito al centro del maxi procedimento giudiziario del 2019 legato che aveva travolto pezzi delle istituzioni e della pubblica amministrazione vibonese. All’epoca dirigente comunale e comandante della Polizia municipale, Nesci era stato coinvolto nell’inchiesta, ma le contestazioni nei suoi confronti sono poi cadute nel giudizio di appello, determinando la chiusura della sua posizione. Oggi, a distanza di anni, il suo ritorno nell’apparato comunale rappresenta un punto di svolta personale e amministrativo.
Il nuovo incarico e la riorganizzazione del Comune
Il rientro di Nesci non è un episodio isolato, ma si inserisce in una più ampia ridefinizione della macchina amministrativa del Comune di Vibo Valentia. Al dirigente sono state attribuite competenze all’interno del Settore 6, segnando un reinserimento con funzioni diverse rispetto al passato. Parallelamente, il decreto ridisegna l’intero assetto dirigenziale: al segretario generale Domenico Libero Scuglia vengono affidate funzioni strategiche, tra cui Segreteria generale, Polizia municipale, Avvocatura, PNRR e anticorruzione; l’ingegnere Lorena Callisti guiderà infrastrutture e opere pubbliche; l’architetto Andrea Nocita si occuperà di urbanistica e abusivismo; la dirigente Claudia Santoro gestirà l’area finanziaria e del personale. Un riassetto complessivo che punta, nelle intenzioni dell’amministrazione, a rafforzare efficienza e funzionalità dell’ente.









