× Sponsor
17 Giugno 2026
17 Giugno 2026
spot_img

Frantuma la vetrina di accesso al pronto soccorso di Corigliano Calabro, 68enne arrestato dai carabinieri

Bloccato poco dopo l'episodio avvenuto ieri. Nell’ambito di una valutazione complessiva concordata con il Pubblico Ministero di turno, l'uomo è stato sottoposto ai domiciliari

spot_img

Nel primo pomeriggio di ieri i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano, con il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio, hanno arrestato un incensurato 68enne del posto, gravemente indiziato dei reati di “danneggiamento aggravato” e “interruzione di un pubblico servizio. Prima di proseguire con la rappresentazione dei fatti “si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che l’odierno indagato è da ritenersi innocente sino a sentenza definitiva e che la misura precautelare è stata adottata senza il contraddittorio che avverrà innanzi al Giudice terzo che potrà anche valutare l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo all’indagato“.

La ricostruzione dell’accaduto

La vicenda, con ogni probabilità, nasce da un profondo stato di frustrazione del protagonista generato dalle condizioni di salute della moglie, ricoverata nell’ospedale “Guido Compagna” di Corigliano Calabro. In particolare, l’uomo, in assenza di segnali che potessero far intuire quanto stava per accadere, è salito sulla sua utilitaria e, senza alcun indugio, ha sfondato la vetrata di accesso ai locali del Pronto Soccorso dell’ospedale. Una scena a cui hanno assistito incredule le persone che stazionavano all’esterno della struttura sanitaria. Il rumore della vetrata andata in frantumi ha invece causato ben altra reazione tra gli operatori del Pronto Soccorso e i pazienti che erano in attesa di ricevere le cure mediche necessarie. Momenti caotici, anche perché tutti i presenti non hanno immediatamente compreso cosa stesse realmente accadendo.  Tra la paura generale e la gente che correva per cercare riparo, tutte le attività mediche hanno subito un arresto improvviso, con potenziale pregiudizio per le situazioni più gravi. Una condizione di estremo pericolo, che poteva avere altre e ben più gravi conseguenze.

Militari sul posto dopo pochi minuti

Dall’interruzione delle pratiche sanitarie è quindi scaturita la contestazione al soggetto gravemente indiziato di “interruzione di un pubblico servizio“. Nel volgere di pochi minuti sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Sezione Radiomobile che hanno bloccato il soggetto in questione, hanno rassicurato tutti sul fatto che non ci fossero più pericoli per la loro incolumità e, infine, hanno provveduto a raccogliere gli elementi necessari per comprendere e ricostruire tutte le fasi di questo insolito e grave episodio, che ovviamente ha profondamente colpito tutta la comunità del centro interessato. In merito sono state sentite le persone presenti e acquisite le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Ritenendo di aver raccolto degli indizi di responsabilità univoci e concordanti la persona individuata è stata arrestata e, nell’ambito di una valutazione complessiva concordata con il Pubblico Ministero di turno, sottoposta al regime degli arresti domiciliari. Un episodio che ha fatto molto clamore e che ha inevitabilmente riversato i suoi effetti negativi sulle persone che erano in attesa di ricevere le cure mediche di cui avevano bisogno.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img