Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria, con la sentenza n. 1734/2026, ha respinto il ricorso presentato contro il Comune di Soverato in relazione al diniego di una concessione demaniale provvisoria. I giudici hanno ritenuto infondati i motivi sollevati dalla parte ricorrente, respingendo anche la richiesta di risarcimento dei danni.
La pronuncia conferma quindi la legittimità del provvedimento adottato dal responsabile del Settore Ambiente e Demanio, geom. Massimo Procopio.
Niente concessione provvisoria per regolarizzare l’occupazione
Al centro della controversia c’era la richiesta di ottenere una concessione demaniale provvisoria per un’occupazione del demanio protrattasi nel tempo in assenza di un valido titolo concessorio.
Il Tar Calabria ha chiarito che una concessione provvisoria non può essere utilizzata per regolarizzare a distanza di molti anni un’occupazione priva di un valido titolo.
I giudici hanno inoltre precisato che le precedenti attività istruttorie dell’amministrazione o le comunicazioni relative al pagamento dei canoni demaniali non possono sostituire il necessario provvedimento formale di concessione.
Respinta anche la richiesta di risarcimento
Il ricorso è stato respinto nella sua interezza. Il Collegio ha quindi escluso anche la fondatezza della domanda di risarcimento dei danni avanzata dalla parte ricorrente.
La sentenza ribadisce, in sostanza, la necessità che l’utilizzo di un’area del demanio sia fondato su un titolo concessorio valido e formalmente adottato dall’autorità competente.
Il Comune di Soverato condannato? No: 4mila euro a carico del ricorrente
La decisione del Tar comporta anche la condanna della parte ricorrente al pagamento delle spese di giudizio in favore del Comune di Soverato.
L’importo è stato liquidato in 4.000 euro, oltre agli ulteriori oneri e alle spese previsti dalla legge.
Nel procedimento, l’amministrazione comunale è stata rappresentata e difesa dall’avvocata Annalaura Giannelli, mentre la parte ricorrente è stata rappresentata e difesa dall’avvocato Pietro Matacera.
La pronuncia conferma il provvedimento del Comune
La sentenza n. 1734/2026 rappresenta quindi una conferma della posizione assunta dal Comune di Soverato sulla vicenda. Il Tar ha ritenuto che non fosse possibile utilizzare una concessione provvisoria come strumento per sanare un’occupazione demaniale protratta negli anni senza un precedente valido titolo.
La pronuncia rafforza così il principio secondo cui le attività istruttorie e gli eventuali rapporti amministrativi relativi ai canoni non possono sostituire il formale rilascio della concessione demaniale.













