7 Luglio 2026
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Spiagge occupate e opere abusive sul demanio, blitz della Capitaneria di Crotone: sequestrate tre aree, denunciati in quattro

Controlli lungo il litorale crotonese nell’ambito dell’operazione “Mare e Laghi sicuri 2026”: scoperti manufatti senza autorizzazioni per circa 350 metri quadrati di suolo pubblico. Coinvolti ristoratori, privati e un gestore balneare

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Una porzione di costa sottratta all’uso pubblico, trasformata in spazi privati attraverso opere realizzate senza i necessari permessi. È quanto emerso dai controlli condotti dai militari della Capitaneria di Porto di Crotone lungo il litorale della provincia, dove sono state sequestrate tre diverse aree appartenenti al demanio marittimo e quattro persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Crotone.

L’attività rientra nel piano nazionale “Mare e Laghi sicuri 2026”, il programma di vigilanza dedicato alla sicurezza sulle coste e alla verifica del corretto utilizzo delle aree demaniali. Gli accertamenti hanno riguardato anche il rispetto dell’Ordinanza di sicurezza balneare numero 58 del 14 maggio, emanata dalla stessa Capitaneria di Porto.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli interventi contestati avrebbero riguardato strutture e modifiche edilizie prive delle autorizzazioni previste sotto il profilo urbanistico, demaniale e paesaggistico, per una superficie complessiva di circa 350 metri quadrati.

Torretta di Crucoli, il cantiere sul mare per ampliare il ristorante

Il caso più esteso è stato individuato nella frazione Torretta del Comune di Crucoli, dove i militari hanno fermato un intervento edilizio avviato dai titolari di un’attività di ristorazione.

Dagli accertamenti sarebbe emerso che sull’area demaniale era in corso la realizzazione di una grande superficie pavimentata attraverso la posa di piastrelle prefabbricate in cemento, senza un titolo concessorio che autorizzasse l’occupazione.

L’opera, secondo la ricostruzione della Capitaneria, avrebbe interessato circa 258 metri quadrati destinati all’allestimento di tavoli e sedute per i clienti del locale. Il cantiere, ancora in fase di realizzazione al momento dell’intervento, è stato sottoposto a sequestro giudiziario. Il titolare dell’attività è stato denunciato all’autorità giudiziaria.

Strongoli, area pubblica trasformata in pertinenza privata

Un’altra contestazione è arrivata dal territorio di Strongoli, dove i controlli hanno portato alla scoperta di un’occupazione ritenuta abusiva di circa 55 metri quadrati.

In questo caso, secondo quanto accertato dai guardiacoste, una porzione di area prospiciente la spiaggia sarebbe stata trasformata mediante una pavimentazione in cemento e l’installazione di strutture in legno, creando una pertinenza collegata a un’abitazione privata.

L’area è stata posta sotto sequestro e due persone sono state deferite alla magistratura per le violazioni contestate.

Nel capoluogo sequestrato un manufatto abusivo dentro uno stabilimento autorizzato

Gli ultimi accertamenti hanno riguardato il territorio del Comune di Crotone, all’interno di uno stabilimento balneare dotato di regolare concessione.

La verifica della Capitaneria ha però evidenziato la presenza di un manufatto in legno di circa 35 metri quadrati, utilizzato per ospitare tavoli e sedute, realizzato — secondo gli accertamenti — senza le autorizzazioni necessarie.

La concessione dello stabilimento non sarebbe stata messa in discussione, ma la struttura aggiuntiva è stata comunque sottoposta a sequestro penale. Anche il gestore del lido è stato denunciato.

L’inchiesta coordinata dalla Procura: ora tocca ai Comuni ripristinare i luoghi

L’operazione è stata condotta in coordinamento con la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore capo Domenico Guarascio, con l’obiettivo di contrastare gli illeciti legati all’occupazione non autorizzata del demanio marittimo.

Oltre agli aspetti penali, la Capitaneria ha avviato le procedure con i Comuni interessati, ai quali spettano le competenze amministrative sulla gestione delle aree demaniali. Le amministrazioni dovranno procedere alla quantificazione delle indennità risarcitorie previste e agli eventuali provvedimenti per la rimozione delle opere contestate e il ripristino delle condizioni originarie dei luoghi.

Le verifiche sul litorale crotonese proseguono nell’ambito delle attività di controllo previste per la stagione balneare, con particolare attenzione alla regolarità delle occupazioni sul demanio e al rispetto delle norme vigenti.

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