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2 Aprile 2026
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“Superbonus” a Lamezia, denunciate tre persone: sequestrati crediti d’imposta per oltre un milione (NOMI-VIDEO)

Concluse le indagini sul presunto uso illecito del Superbonus 110% da parte di un’impresa lametina: tre persone sono state denunciate per truffa aggravata ai danni dello Stato

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Si è conclusa la fase delle indagini preliminari di un’articolata indagine di polizia giudiziaria, svolta dai militari del Comando Provinciale Catanzaro e coordinata dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, incentrata sull’indebita acquisizione di crediti d’imposta da parte di un’impresa lametina attiva nel settore edilizio.

Il 110% del valore nominale

I fatti contestati riguardano la ristrutturazione edilizia di un condominio di Lamezia Terme (CZ), che pur non essendo stata ultimata secondo le previsioni, ha illecitamente fornito il presupposto alla società incaricata dei lavori di ricavarne l’intero corrispettivo, sotto forma di credito d’imposta, in misura del 110% del valore nominale della prestazione. Le investigazioni sono culminate col deferimento all’Autorità giudiziaria del rappresentante legale dell’impresa appaltatrice, del direttore dei lavori e dell’amministratore del condominio, indicati quali responsabili, in concorso, del reato di truffa aggravata ai danni dello Stato per l’indebito conseguimento di erogazioni pubbliche. Si tratta di Agostino Ruberto, 45 anni, di Lamezia Terme; Francesco Costanzo, 39 anni, di Catanzaro e Salvatore Lucchino, 73 anni, nato a Nicastro. Nel corso delle indagini preliminari gli stessi militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro hanno dato esecuzione ad un Decreto di sequestro preventivo, dei crediti di imposta inesistenti, per oltre un milione di euro, emesso dal GIP presso il Tribunale di Lamezia Terme.

L’azione della Guardia di finanza sul territorio

Gli esiti dell’attività d’indagine costituiscono una significativa testimonianza del costante presidio assicurato dalla Guardia di Finanza nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel settore della percezione delle erogazioni pubbliche a tutela del bilancio dello Stato. Si evidenzia che i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità delle persone sottoposte ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.

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