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21 Maggio 2026
21 Maggio 2026
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Sversamenti illegali in area protetta: sequestrato un frantoio nel Crotonese

Le acque di vegetazione finivano nei torrenti Vitravo e Seccata, alterandone la colorazione. L’operazione dei Forestali fa luce su un presunto sistema clandestino di smaltimento

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Un frantoio oleario è stato posto sotto sequestro a Casabona, nel Crotonese, nell’ambito di un’operazione condotta dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Cirò e Savelli, impegnati nella tutela ambientale e del territorio. Il titolare dell’impianto è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti, in particolare per lo sversamento abusivo di acque di vegetazione.

Il sistema occulto di smaltimento

Secondo quanto emerso dalle indagini, le acque di vegetazione prodotte dalla molitura delle olive venivano smaltite illegalmente attraverso una tubazione interrata e accuratamente occultata, che convogliava i reflui direttamente nei torrenti Vitravo e Seccata, al confine tra i Comuni di Rocca di Neto e Casabona. I liquami, scaricati sul suolo, defluivano poi nei corsi d’acqua pubblici, alterandone visibilmente la colorazione.

Un impianto solo apparentemente regolare

Il frantoio, secondo gli investigatori, appariva formalmente conforme alla normativa vigente, essendo dotato di vasche-cisterne per lo stoccaggio delle acque di vegetazione, destinate teoricamente a un utilizzo lecito. Tuttavia, dietro questa facciata regolare, sarebbe stato realizzato un sistema illecito parallelo per lo smaltimento dei reflui, eludendo le prescrizioni ambientali.

Area protetta e vincoli ambientali

Particolarmente grave, secondo gli inquirenti, il contesto ambientale interessato dagli sversamenti. I torrenti coinvolti ricadono infatti nella Zona di Protezione Speciale “Marchesato e Fiume Neto”, un’area di elevato pregio naturalistico, inserita nella Rete Natura 2000, istituita per garantire la salvaguardia della biodiversità e la conservazione degli habitat naturali.

Sequestro dell’opificio e indagini in corso

Alla luce degli elementi raccolti, l’intero frantoio oleario è stato sottoposto a sequestro, mentre proseguono gli accertamenti per quantificare l’eventuale danno ambientale provocato dagli scarichi abusivi. L’operazione rientra nell’attività di controllo e contrasto agli illeciti ambientali condotta dai Carabinieri Forestali sul territorio provinciale.

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