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9 Aprile 2026
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Calabria
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Taglio abusivo nel Parco della Sila: due arresti mentre caricano alberi appena abbattuti

Sequestrati legname e attrezzature, scattano i domiciliari. Oltre 7mila euro di sanzioni amministrative contestate

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Sono stati colti sul fatto, mentre caricavano sul veicolo il frutto di un taglio appena eseguito. Due persone sono finite agli arresti domiciliari nei giorni scorsi in località “Vallone Iennace”, nel territorio di Petilia Policastro, dopo essere state intercettate dai militari del Nucleo Carabinieri “Parco” di Cotronei durante un’attività di controllo ambientale.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due stavano abbattendo illegalmente alberi di alto fusto all’interno di terreni boschivi demaniali appartenenti al Comune di Sersale. In particolare, sarebbero stati già tagliati un cerro e tre ontani, successivamente caricati sul mezzo utilizzato per il trasporto.

Il contesto: un’area vincolata della Rete Natura 2000

L’episodio si inserisce in un contesto ambientale di particolare rilievo. L’area interessata dagli abbattimenti ricade infatti nel Parco nazionale della Sila ed è classificata come Zona speciale di conservazione (Zsc) nell’ambito della Rete Natura 2000, con la denominazione “Fiume Tacina”.

Si tratta di un territorio sottoposto a stringenti vincoli di tutela paesaggistica e ambientale, dove le attività di sfruttamento forestale sono rigidamente regolamentate proprio per preservare gli equilibri ecosistemici.

Il controllo e l’intervento dei carabinieri forestali

L’intervento è scattato durante un’attività di pattugliamento mirata al contrasto degli illeciti ambientali. I militari hanno individuato i due soggetti mentre si allontanavano dall’area boschiva con il veicolo carico di legname, ritenuto proveniente dal taglio appena effettuato.

A quel punto è stato disposto il fermo e avviate le verifiche che hanno portato alla contestazione dei reati e al deferimento all’autorità giudiziaria. Il Pubblico ministero di turno ha quindi disposto per entrambi la misura degli arresti domiciliari.

Sequestri e sanzioni amministrative

Nel corso dell’operazione è stato eseguito il sequestro preventivo delle attrezzature utilizzate per l’abbattimento e la lavorazione del legno, tra cui una motosega e altri strumenti impiegati per la depezzatura. Sotto sequestro è finito anche il materiale legnoso recuperato.Parallelamente, i militari hanno elevato sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 7.000 euro, contestando ulteriori violazioni connesse all’attività illecita.

Le attività di contrasto nelle aree protette

L’operazione si inserisce nel quadro delle attività istituzionali dei carabinieri forestali finalizzate al contrasto dei reati ambientali e alla salvaguardia del patrimonio naturalistico nelle aree protette.Le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori responsabilità o collegamenti con altri episodi analoghi nella zona.

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