Va a processo Pasquale Colelli, 31enne, di Lamezia, accusato dell’omicidio aggravato dai futili motivi di Emiliano Torcasio,52 anni, avvenuto sul lungomare cittadino, in località Ginepri, il 23 ottobre del 2025, ucciso con una coltellata in gola. La Procura aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato per l’imputato sul presupposto che le fonti di prova raccolte sono tali da escludersi l’udienza preliminare.
Nei termini di legge l’avvocato difensore dell’imputato Domenico Villella, aveva chiesto, però, il rito l’abbreviato che oggi il gup del Tribunale di Lamezia, una volta ammesse le parti civili, rappresentate dagli avvocati Antonio Larussa e Luca Scaramuzzino, ha respinto, rinviando gli atti davanti ai competenti giudici della Corte di assise di Catanzaro per una nuova udienza calendarizzata il 5 maggio prossimo.
La ricostruzione dei fatti
Sono stati alcuni passanti a notare il corpo senza vita di Torcasio, riverso a terra,, allertando le Forze dell’ordine e i carabinieri, delegati dalla Procura alle indagini, per chiarire la dinamica e il movente dell’omicidio, avevano sentito una serie di persone informate sui fatti e acquisito i sistemi di videosorveglianza, presenti sul lungomare, per dare un nome e un volto all’autore del delitto. Il presunto autore del fatto di sangue si era poi presentato spontaneamente al comando della Compagnia Carabinieri di Lamezia Terme, fornendo la sua versione dei fatti, mentre il corpo del 52enne, autista incensurato, era stato trasportato all’obitorio dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, in attesa dell’esame autoptico, il cui esito aveva poi confermato come la morte di Torcasio, avvenuta all’interno della sua auto, sia stata determinata per “insufficienza cardiorespiratoria acuta secondaria a shock emorragico massivo con componente asfittica da sommersione interna conseguente a scannamento”.
Il cuore di Torcasio ha smesso di battere nel giro di pochi minuti in seguito a quell’unico colpo mortale, che gli ha provocato una ferita “trapassante la giugulare destra, la carodite esterna e interna destra, la trachea e l’esofago”.








