Un arsenale clandestino nascosto sotto terra, in un’area rurale e isolata della Piana di Gioia Tauro, è stato scoperto e sequestrato dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria nel corso di un servizio di controllo del territorio. Il rinvenimento è avvenuto in una zona difficilmente accessibile, lontana da abitazioni e vie di passaggio, scelta per occultare materiale destinato ad attività illecite.

L’operazione di controllo del territorio
L’intervento si inserisce nel dispositivo di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata attivato dal Comando provinciale delle Fiamme Gialle di Reggio Calabria, mirato a contenere la circolazione illegale di armi nella provincia. L’attività, avviata nei mesi scorsi, segue altre operazioni analoghe condotte sul territorio reggino nell’ambito dei servizi di polizia economico-finanziaria e di sicurezza.
Il fusto che emerge dopo le piogge
A far scattare l’intervento è stato un dettaglio anomalo: durante una perlustrazione, una pattuglia ha notato un fusto di plastica parzialmente affiorante dal terreno. Le forti piogge dei giorni precedenti avevano smosso il suolo, rendendo visibile la parte superiore del contenitore e attirando l’attenzione dei militari, che hanno proceduto agli accertamenti.

Armi sepolte e pronte all’uso
All’interno del fusto, accuratamente tumulato nel terreno, è stato rinvenuto un consistente quantitativo di armi: pistole semiautomatiche, pistole a tamburo e pistole mitragliatrici, alcune dotate di silenziatore e con matricola abrasa, elemento che indica un chiaro tentativo di impedirne la tracciabilità e un utilizzo di natura illecita.
Mitragliatrici da guerra
Tra il materiale sequestrato figurano armi di particolare pericolosità per capacità di fuoco e caratteristiche tecniche, come una mitragliatrice UZI di fabbricazione israeliana e due pistole mitragliatrici Skorpion. Si tratta di armamenti da guerra, in grado di garantire un’elevata potenza offensiva e normalmente estranei alla criminalità comune.
Il sequestro e gli accertamenti
Il sequestro ha sottratto alla disponibilità dei sodalizi criminali della zona un arsenale che avrebbe potuto essere impiegato per azioni violente o intimidatorie. Le armi sono state messe a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti balistici e investigativi utili a risalire alla provenienza e ai possibili utilizzatori. L’attività rientra nelle ordinarie funzioni di controllo del territorio svolte dalla Guardia di Finanza nel Reggino.









