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4 Aprile 2026
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Vessa il fratello e gli sferra calci e pugni, la Procura chiede il rinvio a giudizio di un avvocato di Soverato

Il professionista si dovrà difendere dalle accuse di stalking e lesini personali aggravate. L'udienza preliminare fissata per il prossimo 19 febbraio

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Avrebbe minacciato, preso a schiaffi e a pugni il fratello, rendendogli la vita impossibile, costringendolo a modificare le proprie abitudini, obbligato a limitare le uscite da casa, percorrendo vie secondarie per evitare di incontrarlo, stretto nella morsa della paura. Liti in famiglia, prima solo verbali poi degenerate in aggressioni fisiche, verificatesi in un arco temporale che va dal 2022 al 2025. Con l’ipotesi di accusa di stalking e lesioni personali aggravate, il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti dell’avvocato Roberto Antonio Nesticò, 53 anni, di Soverato, destinatario all’epoca dei fatti dell’ordinanza di misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima con braccialetto elettronico, a cui è tuttora sottoposto.

Il movente e le aggressioni

 Secondo le ipotesi di accusa, il professionista avrebbe commesso una serie di episodi vessatori nei confronti del fratello, “reo” di volersi impossessare del patrimonio della madre: “sei un ladro che cercasti mu intercidi na persona lucida, imbroglione”. Dagli insulti: “ Vagabondo, esaurito, poveretto, pezzentone, nullafacente”, alle aggressioni fisiche, sempre più frequenti e pericolose. Nel corso di una discussione, poi degenerata in violenza, l’indagato avrebbe spinto la vittima fino a farla cadere a terra, fermandosi nella sua ira solo in seguito all’intervento della mamma che lo invitava alla calma, in altre circostanze l’avrebbe sputato in faccia, colpito in testa con il cellulare, provocandogli ferite giudicate guaribili in sette giorni. Atti persecutori, secondo le ipotesi accusatorie, che si sarebbero concretizzate anche nella richiesta immotivata dell’indagato di plurimi interventi delle Forze dell’ordine, accusando ingiustamente la vittima di aver maltrattato la propria madre. 

La denuncia e i riscontri

E’ stata la vittima a denunciare Nesticò riferendo nella querela le violenze, le offese, le minacce subite per meri interessi economici, tacciato anche di far uso di droga. Ha raccontato episodi raccapriccianti, uno dei quali avvenuto il 30 novembre 2022, quando il fratello dopo una lite lo avrebbe preso a schiaffi e a pugni in presenza dell’anziana madre e della badante. Querela che ha trovato conferma nelle dichiarazioni rilasciate dalle persone informate dei fatti, nelle relazioni della polizia giudiziaria, attestante gli interventi dei militari susseguitisi negli anni in occasione dei continui litigi tra i due fratelli e soprattutto nell’ultimo allarmante episodio risalente al 21 giugno dell’anno scorso quando i militari dell’Arma si sono recati in quella abitazione notando la vittima con il volto insanguinato.

L’udienza preliminare

Il gup del Tribunale di Catanzaro Arianna Roccia ha fissato l’udienza preliminare per il prossimo 19 febbraio e nel contraddittorio tra accusa e difesa dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura. 

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